Smart city: 4 consigli per affrontare l’innovazione nel 2015

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  28 ottobre, 2014  |  Nessun commento
28 ottobre, 2014
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Ci sono delle scale da dover salire. Può sembrare un ostacolo. Ci possono essere, però, alla fine di questo percorso delle straordinarie opportunità. La Società di consulenza Gartner ha indicato ai manager (anche i “pubblici” che definisco come i “decisori”) i 10 principali trend tecnologici per il 2015 (Gartner, i 10 trend tecnologici che i manager devono conoscere)

Chiariamoci subito. Quelle che vengono indicate non sono le “nuove tecnologie”. Gartner indica i trend in corso. Ciò che voglio sottolineare é l’agire umano di fronte all’evoluzione dell’Information and Communication Technology.

Ho provato a tradurre 4 tendenze (anche con l’aiuto delle nuovo software per sviluppare immagini CANVA) in scenari/attività pensando ad un Sindaco, ad un pubblico amministratore e …. non solo. D’altronde siete sempre tutti pronti a parlare di smart city.

  1. Computing ovunque. Lo sottolineo sempre, anche nei miei libri, l’avvento pervasivo dei device mobili come strumento di connettività al web cambia la nozione e la forma del concetto di spazio. Il concetto di spazio andrà riconsiderato nella sua forma/visione più ampi. Ripensare gli spazi di vita (anche quelli di lavoro) é una attività indispensabile per le aziende (e per le P.A.) smart. “Sono gli ambienti di lavoro e pubblici che dovranno adattarsi agli utenti”, sostiene Gartner.Computing ovunque copia
  2. Ripensare l’uso di Internet of Things. Quanti Sindaci e gestori di Public Utilities hanno pensato che I.O.T. non é quantità (alla faccia degli indici quantitativi sulla smartness)? Chi avrà la capacità di concepire e organizzare attività di gestione, monetizzazione, produzione, estensione dei dati che provengono da I.O.T.? È aperto un concorso.IOT copia
  3. Stampanti 3D. Gartner afferma che le spedizioni di stampanti 3D aumenteranno del 98% nel 2015 e raddoppieranno nel 2016. L’uso della stampante 3D pervaderà non solo gli ambiti produttivi, ma anche i luoghi della creatività e dell’istruzione. Si sta affermando sempre di più l’epoca degli “ecosistemi innovativi”. Vi prego non parlatemi più del telelavoro. Evitate di raccontare che i coworking sono i luoghi delle partite IVA.  Non sminuite così la portata innovativa di chi lavora in modo decontestualizzato utilizzando strumenti che esaltano il valore della digitalizzazione.ideare e realizzare prodotti innivativi copia
  4. Analytics avanzati, pervasivi, invisibili. Milioni di oggetti, milioni di social conversazioni, tutte le attività umane interfacciate con il web generano, nel loro dispiegarsi, dati. I dati rappresentano oggi l’essenza della conoscenza. Chi decide quali dati assemblare? Chi decide dove assemblare i dati? Chi decide come visualizzare i dati? Ecco la nuova dimensione degli open data. Ecco la necessità di una nuova generazione di dashboard di visualizzazione della quale ogni Amministrazione avrebbe un disperato bisogno se vuole governare davvero le città.ANALYTICS copia

La realizzazione di questi prodotti/servizi é ormai indispensabile in ogni città che voglia definirsi smart. Cosa manca allora? Una forte consapevolezza nelle Governance cittadine e la voglia di immaginare e di non subire il futuro.

COME VEDETE OGNI IMMAGINE È CONTRADDISTINTA DA ALCUNI #. SE VOLETE UTILIZZATELI PURE

TRATTO DA MICHELECAMP.IT

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