I segreti di Google Inbox: davvero vuole sostituire Gmail?

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  26 ottobre, 2014  |  Nessun commento
26 ottobre, 2014
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Si chiama Google Inbox, e pare sia la nuova frontiera dei servizi di posta offerti da Google: l’obiettivo è quello di offrire un approccio diverso e più innovativo, con la possibilità di visualizzare informazioni con schede e moduli in stile Google Now.

Google Inbox quindi non vuole sostituire Gmail (per ora) ma, semmai, affiancarla. Sarà di fatto l’utente, scoprendo passo dopo passo i segreti di Inbox, a decidere il da farsi perché, di fatto, Inbox è qualcosa di molto più grande rispetto a Gmail e potrebbe sconvolge la routine lavorativa con il material design, nuovo modo di concepire grafica, gesti e colori introdotto con Android 5.0 Lollipop.

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Con l’applicazione per iOs, Android e la versione utilizzabile da postazione fissa solo con il browser Chrome di Inbox si può iniziare a prendere confidenza con un assaggio di futuro senza rinunciare alla versione attuale. Importante: al momento è possibile accedere a Inbox solo tramite un invito, proprio come avvenne per il lancio di Gmail nel 2004.

Tra le caratteristiche principali di Google Inbox c’è quella di organizzare i messaggi simili in “categorie”, in maniera tale da poter ridurre l’ingombro della casella di posta, o poterle eliminare tutte insieme. Se per esempio riceviamo una mail riguardante delle informazioni legate a un volo aereo, l’applicazione mostrerà i dettagli più importanti, le note fondamentali del singolo messaggio. In questo caso verranno visualizzati in anteprima il tempo di volo e, nel caso ci fossero, le miniature delle foto allegate.

Tra le tante novità di Google Inbox, inoltre, molto interessante è quello che consente di posticipare le email, così da potercene occupare al momento opportuno. Così facendo la mail finisce nella casella Posticipati e si ripropone nel momento desiderato come se fosse appena arrivata.

Il Cestino, ovviamente, c’è ma ha un ruolo sempre più marginale. Il destino ideale di mail o un gruppo di mail non più attuali è la sezione Completati, in cui si possono scaraventare con un semplice click sul simbolo corrispondente. Inbox è il futuro: da smartphone basta far scorrere il polpastrello a destra (in senso contrario si posticipa). Non a caso non esiste un gesto altrettanto rapido per buttare il messaggio: come sui social, tutto scorre (nella Inbox in questo caso) e nulla viene eliminato. La funzione Promemoria, come il nome suggerisce, è dedicata alle proprie priorità.

C’è però anche un bel limite, tra i segreti di Google Inbox: per adesso è infatti  impossibile associarvi un account non Gmail, qualcosa che a breve verrà sicuramente bypassato. Ultimo ma non per ultimo, ogni messaggio può essere contrassegnato con un ‘pin’, al posto dell’attuale sistema di stelle colorate, ed essere indirizzato all’area dedicata.

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