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Patente europea del computer. Noi e Jurassic Park!

Patente europea del computer. Noi e Jurassic Park!
2 minuti di lettura

Giuro che non conoscevo l’esistenza di questa antica specie di dinosauro. Si chiama Patente Europea del Computer. Ne ho scoperto l’esistenza ieri sera quando una mia amica, che deve fare il concorso per diventare Preside di una scuola, mi ha raccontato che sta facendo un corso per conseguire “La Patente Europea del Computer”.

La ho guardata accigliato e le ho detto “perché fai queste puttanate inutili?”. Mi ha risposto, sorpresa “nel mondo del Pubblico Impiego la Patente Europea del Computer fa punteggio”.

Sono trasecolato e sono andato a verificare cosa si insegnasse e perché fosse così preziosa da meritare un particolare punteggio per accedere agli “impieghi pubblici” e, soprattutto ad abilitare ad insegnare ai nostri figli.

Nelle mie ricerche web ho scoperto che non pochi ritengono che la Patente Europea del computer sia l’alfabetizzazione digitale. Quella del Maestro Manzi, per capirci!!!

Articolazione delle competenze e dei corsi:

Per conseguire l’ECDL Core si deve essere in possesso della “skills card” (valida per tre anni dalla data del rilascio) e sostenere un esame in un qualsiasi Istituto, certificato da AICA e chiamato genericamente “test center”, che si articola in sette prove corrispondenti ad altrettanti moduli, ovvero:

  1. concetti di base della tecnologia dell’informazione
  2. uso del computer e gestione dei file
  3. elaborazione di testi
  4. foglio elettronico
  5. database
  6. strumenti di presentazione
  7. reti informatiche

L’esame, svolto al computer, ha la durata di 35 minuti per il primo modulo, e di 45 minuti per tutti gli altri. La percentuale di risposte corrette necessaria per passare l’esame è del 75% (27 domande su 36) per tutti i moduli.” notizia tratta da Wikipedia.

SENZA PAROLE!!!! e questa sarebbe la base abilitante alla conoscenza del Computer (termine desueto in epoca di device mobili, di LIM ecc.ecc.), e questa somma di banalità consente di ottenere punteggio per far progredire la puntata nel Pubblico Impiego???

E ancora:

ECDL Advanced

È la certificazione per l’utente evoluto del personal computer che attesta la conoscenza approfondita di alcune aree dell’ECDL di base (Core Level). Per conseguire gli esami ECDL Advanced non è necessario possedere la certificazione ECDL Core.

I moduli dell’ECDL Advanced sono i seguenti:

  • AM3 (Advanced Module 3) – Elaborazione Testi
  • AM4 (Advanced Module 4) – Foglio elettronico
  • AM5 (Advanced Module 5) – Database
  • AM6 (Advanced Module 6) – Presentazioni

Qualcuno vuole spiegare a questi geni del pensiero e della conservazione che il mondo é mobile, che Internet é social, che sono state inventate le App, che il foglio elettronico…., ma fateci un piacere!!! E noi stiamo a blaterare di alfabetizzazione digitale e di agenda digitale italiana.

Naturalmente i siti sono correlati dalle offerte avanzate “agli ignoranti” dalle scuole guida che, tipo CEPU, ti aiutano a conseguire questo ambito riconoscimento.

Mi piacerebbe davvero sapere cosa ne pensano tutti i miei amici che parlano di competenze digitali, di AGID, di scuola digitale. Loro remano faticosamente, e gliene sono grato, altri fanno deragliare il treno dell’innovazione.

Nel frattempo, nonostante la Patente Europea per il computer il sito della scuola di mio figlio é indietro di un anno …. e nessuno dice nulla.

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Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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