Anche un selfie aiuta a cambiare

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  20 ottobre, 2014  |  Nessun commento
20 ottobre, 2014
L.stabilità: Renzi, Regioni arrabbiate? Gli passerà

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Si, è vero, con tutti i problemi che abbiamo ci mancherebbe solo che ci dividessimo in opposte fazioni per un selfie. Rimane però il fatto che il nostro premier corre veloce, velocissimo e in barba a molte, troppe convenzioni, spesso irretisce i conservatori.

Con Renzi non faccio sconti, nel senso che non mi appiattisco sul pensiero unico e dominante. Quando le spara grosse e poi non concretizza, non taccio. Anzi faccio il mio dovere di grillo parlante e sui temi del digitale e della crescita credo sia ora di chiacchierare meno e fare di più. Molto di più. Come d’altronde ha promesso da tempo.

Ma non è di questo che vorrei parlare. Certo, qui su Pionero ci occupiamo molto di Digital Innovation e di cosa il digitale può offrire alla crescita e al benessere. Ma oggi concentriamoci un po’ sulla comunicazione e su quanto la comunicazione incida nei rapporti strutturati e formali.

Detto questo che ci azzecca il selfie? Ci sta, ci sta, ci sta tutto. Perchè il nostro amato premier è figlio dei nuovi paradigmi comunicativi che dalla rete e dai social network traggono insegnamenti e spinte giornaliere al cambiamento di tutto. Si, proprio tutto.

Per complicare un po’ il ragionamento, aggancio a queste digressioni l’ottimo articolo di Minghetti sul Nova: ‘Ciò la rende la più strenua oppositrice della rivoluzione “social” in atto e in conclusione pervicamente ostile all’apertura verso quel modello di Humanistic Management 2.0. con cui tutte le organizzazioni, volenti o nolenti, sono ormai costrette a confrontarsi‘.

Di che vogliamo parlare dunque? Del fatto che riflessione, ponderatezza, pragmatismo, liturgie, ruoli, schemi e flussi strutturati son tutti morti? Forse si. Ma qualcuno di quelli che contano se n’è per caso accorto?

Capiamoci, i Social Media non salveranno l’umanità ma hanno cambiato profondamente le relazioni.

A) Tutto è veloce, liquido e destrutturato.

B) I ruoli si invertono, si ibridano, spesso scompaiono perchè semplicemente non servono più.

C) Vince chi è multidisciplinare, aperto e coraggioso.

D) Finalmente si può sbagliare. Who cares!

E)  E si usa un po’ quello che passa il convento, a partire dallo smartphone che assume un ruolo talmente centrale nei rapporti umani che l’inventore del telefono impallidisce e scompare nell’oblio.

La natura cambia e gli uomini, che son parte della natura, cambiano. Goethe diceva: ‘Comunicare l’un l’altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura‘. Dunque finchè gli strumenti e i metodi prevalgono sui contenuti, stiamo parlando di qualcosa di ‘naturale’ che sta insito nella logica evolutiva di voler cambiare e migliorare i rapporti attraverso lo ‘scambio di informazioni’.

Sul contenuto e sul valore del messaggio mediato dai nuovi strumenti e metodi, dobbiamo convenire che l’abilità di Rienzi è indiscussa. E’ vero ‘tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura’ e la cultura è la madre del diritto, delle regole e del vivere comune.

Renzi ieri ha confezionato i contenuti dolci (80 euro alle neo mamme) con una tale enfasi comunicativa che i contenuti amari (contratti degli statali, tassazione regionale, ecc.) hanno ceduto il posto alla polemica selfie si o selfie no. Ha mischiato volutamente social media e televisione facendosi spingere da una polemica che sicuramente aveva previsto e valutato positivamente sin prima di entrare in trasmissione.

Scusate, ma secondo me è un geniaccio maledetto. Sofia Ventura mi è parsa più lucida di tanti critici a prescindere che gravitano attorno alla stampa di sinistra: ‘Si potrebbe discutere dell’efficacia di questo modo di procedere, non del tutto assente nella misura in cui la parola può di per sé essere performativa, ma è certo che se si costruisce soprattutto in funzione della comunicabilità, qualche cosa di importante forse si perde per strada‘.

Dunque mezzo e messaggio, contenuto e intermediario (oggi i Social Media, domani chissà) complementari, indistinguibili, importanti entrambi. Qualcosa si perderà per strada ma non certo l’efficacia. E in questo i Social Media stanno segnando un punto di rottura comunicativo senza precedenti.

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