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La tecnologia entra nel Museo dei Fori Imperiali per un’esperienza unica

La tecnologia entra nel Museo dei Fori Imperiali per un’esperienza unica
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La tecnologia applicata agli allestimenti di mostre e musei sta trasformando, inevitabilmente, le modalità di fruizione delle opere d’arte e quindi l’esperienza stessa della “visita”. In un articolo di qualche mese Luca Corsato aveva denunciato come, in un paese dallo sterminato patrimonio culturale come l’Italia (ma non solo), sia frequentissimo imbattersi più nel Museo dell’Ottocento, quello statico in cui al massimo è allestita la saletta “multimediale” con filmati in loop sulla vita e le opere dell’artista, che in un organismo sensibile del nostro tempo, “capace di ascoltare, di modificarsi, di recepire i contributi dei visitatori che divengono essi stessi curatori e creatori di contenuti: nell’era del web collaborativo esso diventa creatura condivisa e si plasma su molteplici apporti, mitigando l’aura contemplativa di tempio della conoscenza tra i visitatori per i visitatori” (come scrivono Spallazzo, Trocchianesi  e Spagnoli del Politecnico di Milano in Il museo come organismo sensibile).

Va proprio in questa direzione la mostra “Le Chiavi di Roma, la città di Augusto”, in programma a Roma fino al 10 maggio 2015, nel cui contesto il Museo dei Fori Imperiali ha aperto le sue porte alla tecnologia per offrire ai visitatori un’esperienza di visita guidata evoluta ed unica.

L’esposizione, che celebra l’età augustea e che sta già riscuotendo un grande successo di pubblico, con oltre 5.000 visitatori dall’inaugurazione dello scorso 23 settembre, mette al centro dell’esperienza museale un percorso fatto di filmati, sistemi di interazione naturale, ricostruzioni virtuali e applicazioni mobili, che guida l’ospite a ripercorrere la storia romana in una modalità dinamica ed immersiva.

Il partner tecnologico della mostra è Samsung: attraverso monitor, pannelli interattivi con tecnologia touch e tablet con contenuti interattivi dislocati lungo il percorso espositivo, edifici e personaggi dell’epoca prendono vita permettendo di rivivere i momenti più significativi della storia di Roma e di Augusto.

Tutti i visitatori possono inoltre utilizzare un tablet Samsung dotato di un’app creata appositamente per la mostra per accedere a contenuti sviluppati in Realtà Aumentata.

“Samsung è da sempre vicina al mondo dell’arte e della cultura, che considera valori essenziali per promuovere la formazione delle persone e sostenere il progresso sociale.  In quest’ottica confermiamo il nostro impegno per portare la migliore innovazione Samsung nei musei italiani, permettendo ai consumatori di fruire del patrimonio artistico del nostro Paese in modo più interattivo e coinvolgente”, ha dichiarato Luca Danovaro, Corporate Marketing Director di Samsung Electronics Italia. “Per questo siamo particolarmente lieti di essere stati scelti quale partner tecnologico di questa mostra, che siamo sicuri affascinerà i visitatori ripercorrendo una parte così importante della nostra storia, e ci auguriamo di dare un importante contributo al fine di rendere la visita a questa esposizione ancora più emozionante e indimenticabile attraverso l’uso delle tecnologie e delle soluzioni multimediali più avanzate”.

La mostra, è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del CNR, all’interno del piano comunicativo di Roma Capitale in occasione del Bimillenario della morte del Princeps e del più ampio progetto internazionale “Keys To Rome”. L’esposizione è ideata e curata da Sovrintendenza Capitolina e CNR, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

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