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Dematerializzazione dei dati clinici grazie ad Aruba, il caso della Basilicata

Dematerializzazione dei dati clinici grazie ad Aruba, il caso della Basilicata
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Il tema della dematerializzazione dei dati coinvolge la Pubblica Amministrazione in toto, ma ancora più nello specifico interessa il settore sanitario italiano, che necessita di processi più efficienti per snellire i flussi informativi e rispondere alla crescente domanda di prestazioni in modo rapido ed economico. In tale contesto, la Regione Basilicata per prima si è mossa per sostituire la gestione cartacea con quella digitale avviando la conservazione sostitutiva dei dati clinici in diagnostica per immagini, per una validità legale nel tempo di tali documenti informatici.
In questa operazione la Regione Basilicata ha cooptato Aruba PEC S.p.A., Gestore Certificato dal 2006 e Autorità di Certificazione iscritta all’Elenco Pubblico dei Certificatori Accreditati presso l’AgID.

Nello specifico Aruba si è occupata della parte infrastrutturale, trasferendo i dati clinici dalle ASL ai propri data center, mentre GMed (l’altra azienda che ha partecipato al progetto) ha fornito il software ed i relativi connettori necessari per l’interfacciamento con gli applicativi di terze parti presenti nelle varie ASL.

La nuova procedura di conservazione dei dati assicura un notevole risparmio delle risorse finanziarie, con abbattimento dei costi sostenuti per la stampa dei documenti radiologici e garantisce, al contempo, la salvaguardia dei principi di integrità e opponibilità verso terzi. In tal modo i dati clinici confluiscono nelle infrastrutture messe a disposizione da Aruba e vengono gestiti con un protocollo di sicurezza altamente evoluto. La sicurezza è garantita, inoltre, dal servizio di backup e dal piano di Disaster Recovery approntati da Aruba, grazie ai quali si previene il rischio di qualunque perdita di dati.

“Si tratta di un traguardo importante – ha dichiarato il dott. Nicola A. Coluzzi, Dirigente dell’Ufficio Società dell’Informazione, ente che ha messo a disposizione le risorse economiche seguendo tutta la fase progettuale, amministrativa e di implementazione del processo –  Già da luglio il servizio è pienamente in funzione in tutte le aziende sanitarie lucane e sta riscuotendo ampi consensi grazie anche al protocollo di sicurezza altamente evoluto messo a disposizione da Aruba.”

I risultati parlano da soli: al momento il servizio ha già archiviato oltre 3 milioni di referti ed immagini del RIS/PACS equivalenti a circa 2,5 TB di dati memorizzati. “Si tratta di un importante trampolino di lancio per il sistema sanitario che potrà, successivamente, archiviare tutti i dati della cartella clinica e porre le basi per implementare il fascicolo sanitario elettronico – ha continuato Coluzzi – L’obiettivo futuro è quello di fare lo stesso con i dati amministrativi della Regione e dei comuni; scenario affatto utopico dato che sono già 30 i comuni che stanno utilizzando i servizi di data center regionali.”

Quello della Regione Basilicata non rimane però un caso isolato, infatti Aruba e GMed hanno già vinto un’altra gara che coinvolge la Regione Toscana. “L’obiettivo da perseguire è quello di passare ad una gestione completamente digitale dei processi, eliminando definitivamente la carta sia dalla lavorazione odierna che dagli archivi storici. – ha commentato Simone Braccagni, Amministratore Delegato di Aruba PEC – Per giungere a tale risultato la strada è ancora lunga ma la collaborazione con regioni virtuose come Basilicata e Toscana farà sì che i tempi di questo processo si riducano sempre di più.”

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