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Con FireChat la messaggistica e’ senza rete: a Hong Kong tira. E da noi?

Con FireChat la messaggistica e’ senza rete: a Hong Kong tira. E da noi?
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Supponiamo di essere a un concerto, a una partita di calcio, a un raduno, a un festival, a una sagra: se sappiamo che diversi nostri amici (o famigliari) sono qui ma, per ovvi motivi di congestione, non li troviamo, ecco che in teoria potremmo chiamarli oppure spedirgli un messaggio. Whatsapp, Viber, SMS? Si, ok, ma se non c’è il WiFi e la rete è congestionata? Ecco il senso di FireChat, da Hong Kong con furore.

L’app, a prima vista niente di trascendentale ma potenzialmente un crack, sta spopolando proprio nei territori di rivolta di Hong Kong: si tratta di una nuova applicazione di messaggistica, che però funziona senza rete mobile e senza internet e per questo è usatissima dai manifestanti.

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Lanciata da una società californiana, creata da un francese, FireChat è quindi un’app di messaggistica che si appoggia alla rete bluetooth ed è stata scaricata 100 mila volte nella sola giornata di domenica scorsa a Hong Kong.

Un’app di messaggistica con le caratteristiche di FireChat si adatta bene allo spirito dei manifestanti, perché anche a livello ideologico punta su migliaia di piccole connessioni e non da un’imposizione dall’alto. Ogni nuovo partecipante aumenta la forza e l’ampiezza. “Di solito, maggiore è il numero di persone in un determinato luogo, minore è la connettività della rete – spiega Micha Benoliel, uno dei creatori delle app – Con il nostro sistema, invece, è il contrario“.

Ovviamente FireChat non è perfetta e anzi ha due limiti evidenti. Primo: può essere usata solo da chi possiede due smartphone con lo stesso sistema operativo all’interno di distanze piuttosto limitate. Eppure oltre alla connessione, per scriversi su FireChat non è obbligatorio neanche crearsi un account, basta semplicemente far partire l’applicazione.

Sia che siate in spiaggia o in metropolitana – si legge nella presentazione di FireChat – in un grande gioco o una fiera, in campeggio, in natura o ad un concerto, o anche in viaggio all’estero, è sufficiente accendere l’applicazione con uno o due amici e scoprire chi altro è presene nelle vicinanze“.

Proprio questa estrema facilità di utilizzo, assieme all’approssimativa localizzazione dell’apparecchio che invia i messaggi, ha fatto scattare più di un allarme in Italia. La chat, infatti, potrebbe essere benissimo utilizzata per obiettivi poco nobili o peggio ancora con scopi illeciti. Subito si pensa all’utilizzo che potrebbero farne bande di criminali o, peggio ancora, qualche malintenzionato per adescare giovani vittime.

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