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Open Government Awards 2014: l’Italia e’ al quarto posto

Open Government Awards 2014: l’Italia e’ al quarto posto
2 minuti di lettura

L’iniziativa OpenCoesione-Monithon si è classificata al quarto posto nella prima edizione degli Open Government Awards, dedicati quest’anno al tema del “citizen engagement”. OpenCoesione-Monithon è la best practice italiana scelta con oltre l’82,03% dei voti nella consultazione pubblica che ha avuto luogo sul portale Partecipa!

La lista completa dei 10 Paesi che hanno ottenuto il riconoscimento è:

1. Danimarca
2. Montenegro
3. Filippine
4. Italia
5. Olanda
6. Regno Unito
7. Messico
8. Perù
9. Stati Uniti
10. Francia

Qui è possibile visionare le candidature di tutti i progetti partecipanti.

La premiazione si è tenuta nel corso dell’evento organizzato nell’ambito dell’Open Government Partnership presso la sede dell’ONU a New York in parallelo alla 69-esima Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’evento, alla presenza di 11 Capi di Stato e di Governo, 30 Ministri, delegazioni governative di 65 Paesi e oltre 300 rappresentanti della società civile, è stato l’occasione per riaffermare la necessità di migliorare l’apertura e l’accountability delle attività di governo in tutto il mondo.

Tra i progetti candidati agli OG Awards vi sono interessanti esperienze di coinvolgimento della società civile. Tra questi, le prime tre iniziative classificate sono: gli “Statutory elected Senior Citizens’ Councils (SCC)” della Danimarca, che prevedono la creazione di consigli di cittadini anziani formalmente eletti e operativi nella presa delle decisioni di politica locale, che operino da intermediari tra i consigli comunali e la popolazione anziana locale; la campagna “Be responsible. It’s up to you. Zero grey economy” realizzata dal Montenegro tramite un’applicazione per smartphone che consente ai cittadini di inviare evidenze relative alle frodi fiscali, mercato nero e violazione dei diritti dei consumatori e in cui le risorse risultanti dalle multe riscosse vengono utilizzate per progetti di pubblica utilità proposti dagli stessi cittadini; il “Grassroots Participatory Budgeting” (esperienze di bilancio partecipato) delle Filippine, con cui è stato destinato ad ogni città (oltre 1.600) un budget di circa 350.000 dollari per la realizzazione di interventi pianificati da un organismo composto al 50% da autorità pubbliche locali e al 50% da rappresentanti delle associazioni della società civile.

Il riconoscimento internazionale ottenuto da OpenCoesione-Monithon testimonia l’impegno della squadra dedicata al progetto, ma anche degli enti di ricerca, delle università, delle amministrazioni pubbliche, delle associazioni e organizzazioni della società civile, attive nel campo della trasparenza e dell’open government – tra cui Action Aid, Fondazione Bruno Kessler, Open Knowledge Foundation, Libera, Centro NEXA, AKUBARI, Sardinia Opendata, Diritto di Sapere, IWA Italy – che hanno dato supporto alla candidatura italiana e, tramite il loro utilizzo dei dati, sono il vero successo di questa iniziativa.

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Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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