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Cassazione: giusto il rimborso se non vuoi Windows sul PC

Cassazione: giusto il rimborso se non vuoi Windows sul PC
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La Corte di Cassazione, con Cassazione n. 19161 del 11/09/2014 ,  ha riconosciuto il diritto al rimborso per la licenza del sistema operativo Windows preistallato sul Pc di un utente privato, mai attivata. HP dovrà quindi rimborsare il consulente informatico Marco Pieraccioli.

Questa sentenza definitva conclude un iter intrapreso dal consulente fiorentino e dalle associazioni dei consumatori avevano avviato un braccio di ferro con HP: nel 2005 ricorrendo al Giudice di pace di Firenze (che aveva dato ragione alla richiesta di rimborso) e poi nel 2007. Microsoft aveva poi impugnato la sentenza in Appello, ma nel 2010 aveva perso; nel frattempo anche l’Antitrust aveva riconosciuto il diritto al rimborso.

Adesso la Suprema Corte (che continua l’intervento delle autorità statunitensi e comunitarie a tutela del libero mercato) ha stabilito defintivamente che:

Chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato sistema operativo ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d’uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest’ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile

Secondo l”associazione ADUC arriveranno una valanga di ricorsi. Sul loro sito è possibile scaricare scaricare il modulo, da stampare, compilare e poi spedire tramite raccomandata A/R al produttore del proprio PC. Nel caso non si dovesse ottenere il dovuto comunque l’iter giudiziario sarebbe più facile, sempre secondo ADUC.

Anche le aziende si stanno comunque muovendo. Acer ad esempio ha stabilito una sua procedura sulla richiesta di rimborso (anche se secondo Acer si ha diritto al rimborso solo entro 30 giorni dall’acquisto):

  • per prima cosa bisognerà mettersi in contatto con il call center
  • poi compilare e firmare il documento di rimborso già disponibile sul sito ufficiale.
  • spedire il tutto al Centro Assistenza Acer insieme al prodotto (notebook o PC), il CD del solo sistema operativo (se fornito in origine da Acer) e copia del documento d’acquisto del prodotto “al fine di consentire la rimozione del sistema operativo Microsoft e di procedere al rimborso

Acer puntualizza che “Il rimborso sarà effettuato entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione del materiale di cui sopra presso il nostro Centro Assistenza“.

Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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