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Storie di Open Data: a Pompei conto alla rovescia -16 mesi

Storie di Open Data: a Pompei conto alla rovescia -16 mesi
8 minuti di lettura

Il crollo della Schola Armorum nel Novembre 2010 è stato il primo di una serie di cedimenti strutturali che hanno interessato l’area archeologica di Pompei. Non è interessante la disamina delle cause in questa sede: ne sono state elencate moltissime ad ogni nuovo crollo, mancata esecuzione della manutenzione ordinaria, indebolimento delle strutture antiche causato dalle sovrastrutture in cemento risalenti ai restauri degli anni Ottanta, dissesto idrogeologico, etc. Al di la di esse, si è fatta strada la consapevolezza che la bellezza di Pompei, parafrasando Ovidio, è un “bene fragile”.

– GUARDA LA MAPPA DEI CROLLI A SCHERMO PIENO –

L’Unione Europea nel 2012 è intervenuta a sostegno dell’area archeologica con lo stanziamento di 105 milioni di euro di fondi strutturali a valere sui fondi POIn, Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo per il  Grande Progetto per la tutela e la valorizzazione dell’area archeologica di Pompei (GPP).

Il GPP non è un semplice progetto di restauro (anche se gli interventi diretti sul patrimonio archeologico assorbono gli stanziamenti maggiori), ma si articola in diversi obiettivi e azioni, affinché non si lavori solo sull’emergenza ma in prospettiva: ai cantieri si affiancano la ricerca (diagnosi e monitoraggio del sito), il rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica della Soprintendenza, un piano sicurezza ed uno dedicato alla fruizione ed alla valorizzazione.

Le tappe principali del GPP:
 

A Dicembre 2015 scadono i termini per portare a conclusione i progetti finanziati dal ciclo 2007-2013, e dunque anche i cantieri del GPP. Il rischio è ovviamente quello di dover restituire i fondi per mancata utilizzazione. Un rischio reale: sono stati consegnati soltanto 2 cantieri. Ad oggi sono stati spesi poco più di 1,5 milioni di euro e circa 25 sono stati impegnati. Altri interventi saranno banditi nei prossimi mesi, si può supporre con un ritmo sostenuto in virtù dell’accelerazione delle attività da cantierizzare.

Il Piano di Azione firmato lo scorso 17 Luglio stabilisce il calendario del processo attuativo del Grande Progetto Pompei, con un progresso nell’avanzamento della spesa che potete leggere nella figura di seguito.

Piano di Azione GPP

Qual è il contributo che il monitoraggio civico può dare per favorire il Piano di Azione del GPP?

I cantieri del GPP sono facilmente riconoscibili all’interno dell’area archeologica grazie al cartello dell’immagine a destra.GPP simbolo I cittadini potrebbero, per i cantieri o gli interventi in corso, contribuire alla verifica dello stato di attuazione. Come già si suggeriva in questo post, inserendo i QR codes nei cartelli con il logo dell’UE che segnalano la presenza di un progetto finanziato dai fondi strutturali, ogni visitatore potrebbe, fotografando il codice riportato sul cartello con il proprio smartphone, trovare il link alla pagina web dedicata a quel progetto, con tutte le informazioni rese disponibili dalle amministrazioni. Nel caso specifico, inserendo i QR codes nei cartelli che segnalano i progetti finanziati dal GPP, ogni visitatore potrebbe accedere ai dati resi disponibili su OpenCoesione.

Cantieri GPPAnche in attesa dei QR codes è possibile verificare l’avanzamento del GPP, contribuendo come cittadini alle azioni di monitoraggio individuate dal Piano di azione per il raggiungimento degli obiettivi di avanzamento (allegato 2): verifica periodica delle attività sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione, attraverso il monitoraggio del rispetto delle scadenze intermedie previste dalle schede di progetto di ciascun intervento, segnalazione in tempo reale di eventuali scostamenti e pronta individuazione delle più efficaci misure risolutive.

Il Piano di Azione  riporta (allegato 1) il piano di monitoraggio, con l’elenco dei cantieri, delle gare di appalto e delle progettazioni in corso, con l’indicazione dell’apertura e chiusura prevista del cantiere e delle cifre destinate in euro.

Inoltre vi è un elenco delle nuove progettazioni utili al recupero delle economie di gara, da attivare con il Piano di Azione. Infine riporta (allegato 3) quanto previsto per cantieri e gare in corso e per le progettazioni nel dettaglio, per ciascuno dei cinque piani operativi.

Per questo monitoraggio, i cittadini hanno uno “strumento in più” da incrociare ai dati provenienti da OpenCoesione: sono stati rilasciati in formato aperto su Pompeiisites  i dati amministrativi sui cantieri del GPP. Il portale della Trasparenza è nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza, la Direzione Generale del Grande Progetto Pompei e OpenPompei.

Tra i dati riportati nelle schede dei singoli progetti, c’è anche il Codice Unico di Gara (CIG), della cui importanza per tracciare i flussi finanziari si è già detto in questo post, dove si faceva riferimento anche al progetto Open Contracting, promosso dalla Banca Mondiale, che sta sperimentando uno standard unico a livello globale per la pubblicazione dei dati sugli appalti (qui la loro guida), di cui lo scorso 4 Settembre è stata rilasciata una versione beta (e la cui versione 1.0 è prevista per il prossimo 30 Settembre).

Il GPP nel dettaglio.

Le informazioni che sono riportate di seguito possono essere uno strumento utile per chi fra voi decida di monitorare uno dei cantieri del GPP. Si tratta di un progetto di enorme complessità e proprio per questo vogliamo fornirvi un aiuto ed uno stimolo ulteriore (se l’unicità dell’area vesuviana non fosse di per se sufficiente).

Il Grande Progetto Pompei è articolato in 5 piani operativi:

  1. piano della conoscenza;
  2. piano delle opere;
  3. piano per la fruizione, il miglioramento dei servizi e della comunicazione;
  4. piano della sicurezza;
  5. piano di rafforzamento per capacity building  e per rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica

I cinque piani operativi in sintesi.

Di seguito sono riportati i progetti conclusi o i cantieri e gli interventi avviati per ciascuno dei 5 piani operativi. Ove possibile è stato riportato il link alla scheda su OpenCoesione, il CUP e il totale del finanziamento.

1- piano della conoscenza: prevede due gruppi di interventi:

– interventi diagnosi e monitoraggio dello stato di conservazione di Pompei in modo da programmare la futura manutenzione ordinaria grazie alla mappatura di ogni singola struttura o evidenza archeologica tramite una planimetria in dwg in scala 1:50 di tutta la città antica, una battuta fotografica ortorettificata delle strutture murarie che consentirà di avere un modello 3d di tutti gli alzati e una schedatura dello stato di degrado;

– indagini diagnostiche funzionali agli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, per evitare smottamenti del terreno sulle strutture antiche;

gara in corso: affidamento in 6 lotti dei servizi di diagnosi e monitoraggio dello stato di conservazione;

cantiere in corso: indagini diagnostiche e studi per la mitigazione del rischio idrogeologico dei pianori e dei fronti scavo.

2- piano delle opere: interventi diretti sul patrimonio archeologico. I primi 39 progetti erano già stati redatti dalla Soprintendenza; gli altri 16 sono individuati sulla base delle risultanze del piano della conoscenza. Esso prevede due gruppi di interventi:

– restauro, manutenzione e messa in sicurezza delle strutture e degli apparati decorativi con interventi puntuali, e quindi limitati a singole domus, ed areali, con lavori di messa in sicurezza di intere regiones;

– interventi per il dissesto idrogeologico, la recinzione e l’illuminazione dell’area perimetrale degli scavi.

 

Interventi conclusi
Cantieri in corso
Gare in corso di aggiudicazione definitiva o in corso

 

 

  • lavori di restauro dell’Insula 15 Regio VII
  • adeguamento e revisione recinzione perimetrale
  • adeguamento e revisione dell’illuminazione perimetrale

 

 

 

3- piano per la fruizione, il miglioramento dei servizi e della comunicazione: lavori di ampliamento, recupero, valorizzazione e qualificazione dei percorsi di visita e delle aree verdi; miglioramento della segnaletica, dell’informazione e della promozione dell’area archeologica.

interventi in corso: convenzione SAPES-ALES SpA per il personale di supporto al rafforzamento della struttura organizzativa della Soprintendenza.

4- piano della sicurezza (a valere sui fondi del PON Sicurezza per lo Sviluppo):potenziamento ed estensione del sistema di videosorveglianza e messa in sicurezza degli impianti; copertura wifi all’interno dell’area archeologica.interventi in corso: convenzione SAPES-ALES SpA per il personale di supporto al rafforzamento della struttura organizzativa della Soprintendenza.3- piano per la fruizione, il miglioramento dei servizi e della comunicazione: lavori di ampliamento, recupero, valorizzazione e qualificazione dei percorsi di visita e delle aree verdi; miglioramento della segnaletica, dell’informazione e della promozione dell’area archeologica.

interventi in corso: una nuova sicurezza per il parco archeologico di Pompei (F69G12000100006): 3.625.200,00€

gara in corso: sistema di videosorveglianza.

5- piano di rafforzamento per capacity building  e per rafforzamento della struttura organizzativa e tecnologica: adeguamento delle dotazioni e delle attrezzature tecnologiche per le indagini e al monitoraggio del sito e delle sue strutture e miglioramento delle capacità gestionali, organizzative, operative e delle competenze tecniche della Soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia.

gara in  corso: affidamento del Sistema informativo del Grande Progetto Pompei;

interventi in corso:

Paola Liliana Buttiglione
TRATTO DA www.monithon.it

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Foto del profilo di Paola Liliana Buttiglione
Maturata classica, laureata in archeologia, appassionata di latino e greco. Alla ricerca di nuove strategie per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale mi sono avvicinata alla comunità open data, di cui ho sposato la filosofia della condivisione e dell'uso dell'intelligenza collettiva.

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