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Il prezzo iPhone 6 non e’ un problema: perche’ Apple continua a fare la differenza?

Il prezzo iPhone 6 non e’ un problema: perche’ Apple continua a fare la differenza?
1 minuti di lettura

Ci risiamo, dopo il lancio di ogni prodotto Apple si scatena il tifo da partita di calcio. Ovviamente tifo da sempre Apple, ma questo gioco non mi interessa. Certamente i prodotti della Apple costano mediamente di più degli altri.

Certamente il mondo Android occupa circa il 80% delle quote di mercato. La Ferrari ha scelto di produrre solo 7000 vetture anno. Il mercato é certamente più ampio, ma é una scelta di difesa dell’esclusività del brand Ferrari a fare la differenza.

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Chi compra Apple guarda poco al prezzo. Chi compra Apple compra un design, compra qualità, compra uno status symbol. Si potrà discutere a lungo di tutto ciò.

Probabilmente la scelta di Apple – fin dai tempi di Steve – è questa, la qualità del prodotto e la sua esclusività è ciò che dovrà fare la differenza. Certamente il sensore NFC e la possibilità di abilitare lo smartphone per fare i pagamenti non è, da un punto di vista tecnologico, una novità. Se non si è affermata è perché, oltre alle difficoltà messe dalle banche italiane, questa innovazione non ha avuto appeal.

Facciamo una scommessa. Scommettiamo che il marchio Apple farà, anche in questo caso la differenza? Scommettiamo che i principi emulativi delle altre marche creeranno quel contesto che consentirà il decollo dei device anche come strumento di pagamento? È questione di tempo, ma il mondo sta davvero cambiando.

TRATTO DA MICHELECAMP.IT

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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