Passodopopasso per ora rimandato: sito vetrina senza coinvolgimento

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  2 settembre, 2014  |  Nessun commento
2 settembre, 2014
renzi-passo-dopo-passo

Visite: 929

Passodopopasso ce lo aspettavamo leggermente meglio. Non fraintendeteci: l’idea di lanciare un sito che possa sostituirsi a Italia.it (in realtà questo ne sarebbe una sotto-sezione) è buona, la volontà di rendere l’attività del Governo realmente online anche ma – alla resa dei conti – manca la parte più importante, ossia una sezione di e-participation dedicata allo scambio di opinioni.

Il nuovo sito voluto da @matteorenzi per definire i Mille giorni del Governo è quindi incompleto come l’agenda digitale della quale abbiamo parlato ieri. Passodopopasso.italia.it, nelle intenzioni governative, sarà il luogo dedicato al racconto “dell’evoluzione dell’attività parlamentare“. Già da subito, ha anticipato il premier, vedremo “tutte le iniziative sull’agricoltura collegate all’Expo e all’export, mercoledì conterrà il percorso della riforma sulla scuola”.

Una sorta di serbatoio delle attività di Governo, quindi? Se si, qualcuno sostiene – come dargli torto – che essendoci già governo.it forse bisognava sfruttare meglio quel canale e usare questo per un contatto maggiormente diretto coi cittadini. Informare, insomma, è abbastanza ‘inflazionato’ se fine a se stesso.

La piattaforma raggruppa i (pochi) contenuti disponibili in 5 aree: Mille giorni, Passo dopo passo, News, Infografiche e Video. Non vengono esplicitate le singole scadenze, operazione che darebbe modo ai cittadini di tenere il dito premuto sul polso della situazione (su Valigia Blu c’è un chiaro riassunto), ma solo elencati in Passo dopo passo i risultati ottenuti: l’ultimo post al momento riporta brevemente i dati Istat sull’occupazione, mentre i precedenti danno una rappresentazione grafica di decreti e riforme approvati o in cantiere. Per risalire ai testi ufficiali e propri bisogna scorrere a fondo pagina e notare il piccolo link consigliato per approfondire: non si può cliccare e va digitato sul browser.

Il tutto è condivisibile su Facebook e Twitter ed esiste un rimando diretto all’hashtag Facebook #millegiorni. Le notizie elencate per ora sono quattro, riprendendo i risultati ottenuti o gli obiettivi fissati: ma aldilà di una certa ‘pochezza’ contenustistica, quel che – ribadiamo – pesa è l’assenza di una sezione dedicata al rapporto diretto con i cittadini. Renzi ha parlato di “uno spazio di coinvolgimento dove ciascuno potrà giudicare e criticare”. Se si riferiva all’indirizzo e-mail, beh, stiamo freschissimi. Attendiamo sviluppi.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: