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Pillole di Premio Egov: il Molise a scuola di Costituzione

Pillole di Premio Egov: il Molise a scuola di Costituzione
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image-4La Regione Molise punta sul Web e sulle nuove tecnologie per insegnare i principi della Costituzione Italiana nelle scuole. “Di sana e robusta Costituzione” è infatti il nome del progetto avviato dall’Ente a ottobre 2013 e conclusosi a giugno 2014, candidato al Premio Egov, in programma a Riccione il prossimo 14 settembre. “Di sana e robusta Costituzione – spiega Alberta Delisio, direttore d’Area Terza della Regione Moliseha visto coinvolte le terze elementari della Scuola primaria “Nicola Scarano” di Campobasso. Con lezioni settimanali sui principi fondamentali della Costituzione, che ho tenuto personalmente, abbiamo anticipato ai piccoli i contenuti che saranno oggetto di studio in quinta elementare. Filastrocche, disegni e filmati mi hanno consentito, col prezioso aiuto delle maestre, di portare per mano 65 bambini insegnando loro le basi per diventare buoni cittadini”.

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Un incontro a settimana, con al centro “i Principi Fondamentali della nostra Carta Costituzionale, approfonditi uno alla volta sia durante le lezioni in aula sia nel Laboratorio virtuale, con l’ausilio di disegni, canzoni ed esempi di vita quotidiana che hanno consentito ai bambini di contestualizzare completamente i concetti loro proposti. A dicembre poi abbiamo tenuto una lezione in Consiglio Regionale in occasione del “compleanno della Regione Molise” dove abbiamo ripercorso anche la nascita della Regione e il suo inserimento nella Costituzione“.

image-5La risposta dei più piccoli non si è fatta attendere: “i bambini hanno lavorato alacremente assieme alle loro insegnanti, accostando ai contenuti civici metodologie didattiche alternative, come l’utilizzo di piattaforme e-learning. Hanno risposto con maturità e cognizione di causa:hanno tutti tra gli 8 e i 9 anni ma hanno affrontato il tema dei Principi Fondamentali della Costituzione con una padronanza impressionante. Nel corso delle lezioni hanno realizzato filmati, digital storytelling, rap, filastrocche. E, in occasione della fine degli incontri per questo anno scolastico in cui i bimbi hanno presentato i loro lavori in una lezione speciale, abbiamo ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica che ha lodato l iniziativa.. Anche per questo stiamo realizzando un DVD che raccoglie tutti i lavori fin ora realizzati da inviare al Presidente Napolitano“.

Di sana e robusta Costituzione“, nato per i più piccoli, sarà esteso anche ai più grandi. “Già in quinta elementare i bambini hanno nel loro programma nozioni sull’Unione Europea. Pensiamo di approfondire questo percorso con loro e nel contempo di estenderlo alle scuole medie e superiori con incontri calendarizzati di approfondimento per gli studenti più grandi. Abbiamo richieste da tutta la Regione e altre Regioni ci hanno chiesto di mutuarlo. Siamo veramente molto contenti di questo entusiasmo che tra l’altro testimonia quanto interesse e coscienza civica ci sia tra i più giovani“.

L’innovazione come motore per favorire lo sviluppo di nuove prospettive per la scuola: un punto su cui il Molise intende lavorare in futuro. “Da tempo la Regione Molise ha portato avanti progetti di innovazione tecnologica ma è solo da poco che l’attenzione si è incentrata sulle Scuole. In effetti, a partire dalla Scuola Elementare, molte possono essere le applicazioni a supporto della didattica anche come approfondimento. Abbiamo iniziato due anni fa con il progetto “Tutto trema” il quale, in gemellaggio con la scuola elementare di Medolla e la Regione Emilia Romagna che ha con entusiasmo chiesto di poter aderire, ha ricreato in aula virtuale tutta una serie di percorsi per esorcizzare le paure dei bambini a cominciare da quella del terremoto. L’esperienza drammatica che ha visto vittime 26 bambini nel 2002 con il terremoto in Molise ci ha fatto pensare ad un medesimo percorso anche sulla sicurezza che potesse educare i nostri piccoli a fronteggiare con consapevolezza gli eventi imprevisti“.

Un altro bel progetto partirà quest’autunno e coinvolgere scuole dalla primaria alla scuola superiore. Si chiama “L’IVRE” e partecipa anche esso al Premio E-Gov. Giocando sulle parole L’IVRE (libro in francese) e l’ivre (ebbro sempre in francese) il progetto, che letteralmente significa ebbri di lettura, vuol avvicinare i ragazzi ai libri cominciando a stimolarli nella loro redazione. Così, tramite anche apposita App che rimanderà al sito www.sistemamolise.it/, i nostri bambini e ragazzi, insieme, potranno scrivere e-book sui temi dell’inclusione sociale, della disabilità e del lavoro. I vincitori si agiudicheranno strumentazione digitale per la classe“.

Sintomo di questa volontà di proseguire sulla strada dell’innovazione l’aula virtuale attiva sul sito sistemamolise.it, dove i ragazzi possono lavorare e mettersi alla prova. “Il sito naturalmente ha una homepage aggiornata più volte al giorno con notizie di interesse per il ritorno molisano e non solo. Gli accessi giornalieri sono molti e in un anno e mezzo circa 70mila. Un bel risultato se pensiamo che è un sito quasi esclusivamente dedicato a queste attività specifiche, creato, impaginato e gestito interamente dal mio staff di Direzione a costo zero“.

A oggi è attivo l’E-Lab dove ci sono i percorsi sulla sicurezza e il terremoto e il progetto “Di sana e Robusta Costituzione”. L’aula è riservata agli utenti registrati poiché vi lavorano i bambini della scuola elementare e dunque, in quanto minori, li tuteliamo in toto garantendo loro un ambiente protetto da qualsiasi forma di accesso esterno. Per questo caricheremo un’area open che custodirà invece lavori e documenti consultabili. Inoltre, come accennavo in precedenza, dall’autunno sarà attiva la sezione del progetto “L’IVRE” dove saranno inseriti gli e book scritti dai ragazzi e i materiali per il Progetto Quote Bianche, a disposizione dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie“.

In conclusione, l’innovazione tecnologica come strumento per investire davvero sulla scuola, a fronte delle scarse risorse pubbliche a disposizione. “Si parla di Scuola 2.0 ma poco davvero sono gli investimenti fatti nel nostro Paese in questa direzione sia in termini economici che di risorse umane. Le nuove generazioni sono di “‘nativi digitali” e dunque dovrebbe essere naturale un supporto tecnologico nel percorso scolastico. In aggiunta, non in sostituzione. Questo serve molto anche agli alunni con disabilità che spesso, proprio grazie alle Lim, ai tablet, agli appositi programmi, riescono ad avere accesso e partecipazione a momenti dai quali potrebbero, diversamente, essere esclusi o non coinvolti adeguatamente. E troppo spesso gli insegnanti e i genitori sono soli in questi percorsi per cui soprattutto chi non ha mezzi economici o culturali per poter dare al proprio figlio ulteriori strumenti di conoscenza rischia di veder mortificate le potenzialità dei propri ragazzi. E questo non è giusto: la scuola deve essere sempre esempio di inclusione, non di esclusione. Per questo abbiamo avviato lo scorso anno anche il Progetto Quote Bianche per avvicinare i ragazzi con disabilità cognitiva a un voto consapevole. Lo svilupperemo quest’anno anche con il percorso Di sana e robusta Costituzione per consentire loro di essere cittadini uguali agli altri“.

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Foto del profilo di Simona Silvestri
Giornalista pubblicista, appassionata di scrittura e di tutto quanto ciò che riguarda i media e la comunicazione, nomade per necessità, curiosa per natura. Laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Perugia, quando non scrivo di tecnologia e innovazione mi occupo di economia, sociale e cultura.

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