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Apple – IBM, per gli altri sara’ dura

Apple – IBM, per gli altri sara’ dura
2 minuti di lettura

Cosa centrano Apple e IBM con la banca turca Akbank che permette il prelievo di contanti dal bancomat senza bancomat? Centrano, credeteci. Basta utilizzare uno smartphone (iPhone), poi l’applicazione presente sull’App Store (gratuita), ed è fatta. Al momento l’esperimento è limitato a 6 filiali dove, grazie a iBeacon, un sistema che utilizza la tecnologia Bluetooth 4.0, è possibile tutto questo. Si tratta di una semplice dimostrazione di come un dispositivo popolare riesca a entrare nelle aziende, e a indurle a studiare specifiche soluzioni per una certa cerchia di clienti.

Accanto a questa, appunto, un’altra notizia (e solo in apparenza si tratta di due faccende “slegate”): la “strana” alleanza tra Apple e IBM. I nemici di ieri si alleano. Qualcuno penserà (o avrà pensato) che con Steve Jobs al comando non sarebbe mai avvenuto. In realtà non c’è nessuna stranezza, perché lo scopo di un’azienda è crescere. Andare là dove ci sono i clienti e offrire loro quello che desiderano.

Anche se pochi ci hanno badato, da anni Apple ha messo in campo una strategia.

Come un po’ tutti dovrebbero sapere, essere adottati dal mondo delle imprese è la dimostrazione principe di forza e affidabilità. Blackberry è stato per anni il dispositivo che distingueva chi lavorava in azienda, da tutti gli altri. All’interno di quel segmento era leader, e nessuno si sognava di andare alla carica per spodestarlo. BlackBerry faceva il suo lavoro, tutti gli altri ne facevano un altro e tutto sembrava immutabile.

Apple ha fatto qualcosa di diverso, per ottenere alla fine lo stesso risultato di Blackberry: prima di tutto ha conquistato gli utenti. Non tutti, si capisce, ma l’obiettivo dell’azienda di Cupertino non è mai stato il 90% del mercato della telefonia mobile.

Un bel giorno (sto un po’ semplificando), ecco che nelle aziende, impiegati e collaboratori hanno cominciato a usare le soluzioni di Apple. Il risultato?

Semplice: oltre alla dipartita di Blackberry (è del mese di luglio la notizia di oltre 3000 impiegati Ford che adotteranno l’iPhone, abbandonando Blackberry), 460 delle 500 aziende più grandi del mondo utilizzano iOS. Adesso, grazie all’accordo stipulato dalle due aziende, entrambe potranno rafforzare la propria posizione. Apple, potrà vantarsi di avere una posizione di privilegio in un settore come quello aziendale. IBM potrà piazzare le sue soluzioni grazie alla piattaforma mobile di Cupertino.

Eppure Android è ben più popolare di iOS. Samsung non è rimasta con le mani in mano, e propone le sue soluzioni dedicate alle imprese. Ma di certo il mondo delle imprese non è incline a cambiare ogni anno. E l’accordo tra Apple e IBM rende tutto più difficile, per tutti gli altri.

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Foto del profilo di Marco Freccero
è stato per anni Web Editor del sito ilMac.net. Ha curato per BuyDifferent numerosi libri elettronici, firmato articoli di opinione, e decine di recensioni su software e hardware dedicato alla piattaforma Mac. Vive in provincia di Savona, e quando non sviscera gli aspetti più o meno nascosti del sistema operativo di Apple, cura il suo blog personale dove non parla di Mac: http://marcofreccero.wordpress.com/

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