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I Coworking come luoghi di condivisione – #shareordie

I Coworking come luoghi di condivisione – #shareordie
1 minuti di lettura

Gli amici di MyCowo (che ringrazio) hanno pubblicato questa infografica che rappresenta, meglio di tante parole, il fenomeno del coworking in Italia. Ormai da qualche anno anche in Italia i coworking stanno diffondendosi su tutto il territorio nazionale. Siamo usciti dalla fase pionieristica.

Il coworking in Italia è ormai una realtà. Deve trovare una propria motivazione sociale che lo rafforzi definitivamente.

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Ciò che mi preme sottolineare in questa sede è che i coworking sono, prima di tutto, dei luoghi di condivisione. Le persone frequentano i coworking per condividere idee, per cercare idee e, in virtù di questi processi culturali, per creare nuove fonti di business e realizzare nuove dimensioni imprenditoriali.

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C’é un numero crescente di persone che credono nell’economia della condivisione. Sempre di più l’economia dell’innovazione (e non solo) si baserà sui processi collaborativi. Si può dire ormai con forza #shareordie.

L’estendersi del mobile e del cloud computing ha creato le basi affinché il lavoro in mobilità si diffonda con sempre maggiore efficacia.

D’altronde le imprese di successo sono spesso quelle dove i processi di condivisione della conoscenza si sono consolidati  e le prassi organizzative sono improntate all’apertura.

Ecco un motivo in più perché negli ambienti urbani si moltiplichino questi luoghi di condivisione, maglio perché perché si affermino gli ecosistemi di innovazione.

Ecco un motivo in più perché  l’auspicabile mescolanza di culture innovative dia luogo al diffondersi a processi innovativi nell’intero tessuto cittadino.

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Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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