Modello F24 online: dal 1 ottobre cambia tutto! Obblighi e novita’

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  25 luglio, 2014  |  Nessun commento
25 luglio, 2014
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Il Modello F24 è il riferimento numero 1, in Italia, per il pagamento della stragrande maggioranza delle imposte, delle tasse e dei contributi. Ha sostituito una miriade di modelli, ciascuno valido per un tipo differente di tributo, e ultimamente il modello F24 online sta diventando obbligatorio per diverse tipologie di pagamenti.

Dal prossimo 1 ottobre 2014 sono previste importanti novità relative al modello F24 online. Contribuenti, intermediari e soggetti convenzionati alla riscossione, infatti, si confronteranno con nuovi limiti di versamento e/o di presentazione del modello F24.

Modello F24 online: quando scatta l’obbligo di invio telematico?

Dal prossimo 1 ottobre si potranno presentare solo con F24 online ossia coi servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) e non più in modalità cartacea le seguenti deleghe:

  1. deleghe che, per effetto di compensazioni effettuate, risultano con un saldo finale di importo pari a zero.  Esempio classico: se sono intestatario di una delega F24, che a seguito di compensazioni tra crediti e debiti, ha un saldo pari a zero, non posso più recarmi in Banca/Posta per liquidarla ma devo necessariamente trasmetterla telematicamente tramite il servizio Fisconline dal sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure devo affidare la trasmissione della stessa ad un ragioniere/commercialista abilitato ad Entratel.
  2. deleghe che, per effetto di compensazioni effettuate, risultano con un saldo finale di importo positivo;
  3. deleghe il cui saldo finale a debito è di importo superiore a 1.000 euro. Esempio: se sono intestatario di una delega il cui saldo finale a debito è di 1.350,00 euro, non posso più recarmi in Banca/Posta per liquidarla ma devo necessariamente trasmetterla telematicamente tramite il servizio Fisconline dal sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure devo affidare la trasmissione della stessa ad un ragioniere/commercialista abilitato ad Entratel.

Modello_F24

Per le deleghe il cui saldo finale a debito è di importo uguale o inferiore a 1.000 euro, invece, si può presentare la delega anche in modalità cartacea. In questo caso rimane sempre valida la possibilità di presentare anche mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel). Ciò significa che se sono intestatario di una delega a debito di 700 euro, posso recarmi in Banca/Posta per liquidarla oppure trasmetterla tramite Fisconline oppure affidarmi ad un ragioniere/commercialista.

Infine, il Decreto stabilisce che l’intermediario (Professionista, società di servizi, ecc.) che utilizza il servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel), può inviare la delega di versamento di un soggetto terzo mediante addebito su propri strumenti di pagamento, previo rilascio alla Banca di apposita autorizzazione, anche cumulativa, per poter operare in tal senso da parte dell’intestatario della delega. L’intestatario della delega, inoltre, rimane in ogni caso responsabile di ogni effetto.

Modello F24 online: quando può essere comunque utilizzato

  • Imposte sui redditi e ritenute alla fonte;
  • Imposta sul Valore Aggiunto (IVA);
  • Imposta municipale propria (IMU) per tutti i comuni;
  • Imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’Iva;
  • Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP);
  • Addizionale regionale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • Addizionale comunale all’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • Contributi e premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI, INPDAP;
  • Diritti camerali;
  • Interessi nei pagamenti a rate;
  • Ritenute d’acconto

È inoltre utilizzato per pagare tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) in caso di:

  • Liquidazione e controllo formale della dichiarazione;
  • Avviso di accertamento;
  • Avviso di irrogazione sanzioni;
  • Accertamento con adesione (concordato);
  • Conciliazione giudiziale;
  • Ravvedimento.

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