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Opencivitas: banca dati sui fabbisogni e spese degli enti locali

Opencivitas: banca dati sui fabbisogni e spese degli enti locali
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La banca dati OpenCivitas è uno strumento di esplorazione, benchmarking e simulazione dei dati a disposizione dei Comuni e delle Province (che prende origine dal d.lgs. n. 216/2010) elaborata dalla società Sose, e dall’Ifel.

Presentata lo scorso 16 luglio nella sede del Mef, secondo il sottosegretario Enrico Zanetti consente di mettere un tassello decisivo nel processo di “attuazione del vero federalismo fiscale”.

opencivitas

Carlo Cottarelli, commissario alla spending review spiega, tuttavia, che le cifre dello speciale database al momento arrivano al 2010, ma già si sta lavorando per implementare lo strumento con quelli del 2011 e 2012, tuttavia “non vuol dire che i dati già non possano essere utilizzati” dagli amministratori locali, anzi, precisa, “se si era lontani dal benchmark (parametro di riferimento, ndr) tre anni fa”, occorre “preoccuparsi ancora di più“.

Per il presidente dell’Anci, Piero Fassino sottolinea comunque come “Il sistema presentato è un valido strumento di lavoro per gli amministratori locali, ma ogni decisione politica sulla spesa spetta agli organi democraticamente eletti dai cittadini e non può prescindere dalla disponibilità effettiva delle risorse, che per gli enti locali si sono molto assottigliate con le spending review degli ultimi tre anni”.

Da parte sua il sottosegretario Delrio pone l’accento “sull’operazione di grande trasparenza realizzata con la banca dati, che concretizza un pezzo importante del federalismo amministrativo”. Tutto va nel solco della trasparenza e della responsabilità scelta come linea dal governo, “come dimostra anche il sistema Opensiope appena adottato sui dati di pagamento degli enti locali”. Un passaggio questo dei fabbisogni standard che per Delrio consentirà “di abbandonare la sciagurata idea dei ‘tagli lineari’ per adottare strumenti più mirati ed efficaci per la gestione della spesa”.

Opencivitas è strutturata in tre sezioni: Fabbisogni Standard, Indicatori di gestione e Benchmark.

  • Fabbisogni Standard: E’ possibile effettuare il confronto tra Fabbisogno Standard e spesa storica per funzione/servizio.
  • Indicatori di gestione: Consentono di misurare l’efficienza e l’efficacia della spesa per valutare l’adeguatezza dei servizi.
  • Benchmark: Permette di conoscere il posizionamento di un ente rispetto agli altri enti, con particolare attenzione a quelli simili o limitrofi. E’ possibile effettuare un benchmark con altri enti a livello di singola funzione/servizio sul fabbisogno, sugli indicatori di gestione o sui dati del questionario.

In pratica la banca dati utilizza i dati forniti da Comuni, Province ed Unioni di Comuni (appartenenti alle regioni a statuto ordinario), attraverso appositi questionari, che vengono opportunamente filtrati con informazioni desumibili da fonti ufficiali. La nuova banca dati, per la prima volta in Italia, consente l’analisi dettagliata degli output e degli input, delle modalità di gestione e delle scelte organizzative adottate nel processo di produzione dei servizi da parte dei governi locali consentendo di migliorarne l’organizzazione e il tasso di efficienza.

I Comuni e le Province, appartenenti alle Regioni a Statuto Ordinario possono accedere a www.opencivitas.it utilizzando le stesse credenziali di accesso al sito Opendata (Codice Identificativo e Password).

E proprio per rendere il sistema dei fabbisogni standard il più trasparente possibile, la banca dati, ora consultabile solo dagli enti locali, sarà disponibile per tutti i cittadini entro la fine del mese di ottobre.

Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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