Apple da’ l’addio ad Aperture

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  15 luglio, 2014  |  Nessun commento
15 luglio, 2014
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D’un tratto, Apple ha annunciato l’addio ad Aperture. Le reazioni di parte degli utenti, a voler essere benigni, sono state di perplessità e sconcerto.

Certo, parliamo di un’applicazione che da tempo non riceveva aggiornamenti; si poteva prevedere per questo un addio? Forse.
È vero, i fotografi professionisti sono una nicchia (importante); e adesso tutti costoro sono “ripagati” in questa maniera?

Sì, c’è Adobe; non è detto che si debba per forza passare alle soluzioni dell’azienda concorrente già da domani mattina. Però bisognerà pensarci. Occorrerà programmare spese e dedicare un po’ del proprio tempo a imparare l’uso di un software alternativo. Ma questi sono problemi che un’azienda che vende iPhone e iPad non sembra avere più a cuore. E così forse siamo arrivati a capire il motivo di una tale mossa.

Colpa dei dispositivi mobili quindi? Oppure…

Apple non è nuova a questi abbandoni: Shake, iWeb, iDVD. Certo, si trattava di software “particolari”; per esempio l’applicazione per la creazione dei DVD era inevitabile che morisse, nell’epoca del cloud e del download.

Quando Aperture fu presentato, sembrava parte di una strategia più ampia che aveva come obiettivo riconquistare (e convincere) un mercato di certo piccolo, ma molto importante. I fotografi professionisti, esatto, che erano un pubblico di pertinenza di Adobe, soprattutto.

Ma i tempi cambiano. La strategia della società di Cupertino ormai sembra essere: o riscrittura da zero delle applicazioni (Pages; Numbers; Final Cut Pro X), oppure… Meglio attendersi un addio e attrezzarsi di conseguenza.

Quasi tutti puntano il dito contro iPhone e iPad, colpevoli di catalizzare l’attenzione di Apple a discapito invece delle necessità dei professionisti (e il Mac Pro allora?).

Che ci sia anche iOS dietro l’addio a Aperture è indubbio, ma non nel senso che si immagina. Aperture arrivò perché era la risposta giusta a determinate necessità. Poi, è accaduto qualcosa che si chiama iPhone, iPad e cloud. Sono emersi nuovi bisogni che però non erano dei professionisti (una minoranza in fondo), bensì di milioni di utenti. E a un certo punto occorre fare delle scelte.

Photos è il nome dell’applicazione che prenderà il posto di iPhoto, e nella quale troveremo anche alcune funzioni di Aperture, probabilmente. È un’applicazione riscritta da zero, che arriverà nel 2015, e permetterà di conservare e visualizzare le proprie foto da qualunque apparecchio. Senza problemi. Soprattutto senza problemi.

Quello che Apple sta realizzando con la suite iWork (Pages, Keynote e Numbers), e anche con Photos, è avere la possibilità di gestire i propri documenti senza doversi preoccupare di niente. Alla Conferenza Mondiale degli Sviluppatori, si è battuto il tasto proprio su questo aspetto. Le API iCloud permetteranno di accedere ai propri documenti, (testo, immagini, fogli di calcolo, presentazioni…), in qualunque momento, da qualsiasi dispositivo. Con zero mal di testa e zero grattacapi.

Questo vogliono gli utenti di iOS, che sono milioni. I fotografi professionisti… molti meno.

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