Anche Agid e’ donna: Madia sceglie Alessandra Poggiani

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  10 luglio, 2014  |  Nessun commento
10 luglio, 2014
alessandra_poggiani

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Marianna Madia ha scelto, ai margini di Digital Venice, la nuova direttrice di Agid: sarà Alessandra Poggiani (@la_pippi su Twitter), grande esperta di marketing digitale, organizzatrice dell’evento veneziano che ha aperto il semestre europeo di direzione italiana. La nomina sarà ufficializzata dopo il Consiglio dei ministri odierno.

Già manager di Venis spa, la società digitale in house del capoluogo veneto, Alessandra Poggiani succede ad Agostino Ragosa. Vanta esperienze all’estero e un curriculum in ambito dell’agenda digitale. Concorrevano per la direzione dell’Agid Poggiani e Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica ed esperto di Tlc.

Il ballottaggio tra i due è arrivato alla fine della lunga ‘battaglia’ dei 150 candidati, tramite concorso pubblico, alla direzione Agid: hanno deciso, assieme, Matteo Renzi e Marianna Madia. Alessandra Poggiani ricoprirà un ruolo strategico, visto che la strategia per la digitalizzazione della PA rientra nel programma Horizon 2020 e fa parte di un piano dell’Unione Europea per il rilancio dell’economia dell’UE.

Fra i compiti che aspettano il nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale, il coordinamento delle azioni in materia di innovazione per promuovere le tecnologie ICT a supporto della PA e la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, in coerenza con l’Agenda digitale europea. L’Agid riparte da 4,4 miliardi di euro di gare e dalle riforme della fatturazione elettronica digitale e del sistema di identità digitale.

Quel che è certo è che la Poggiani avrà un durissimo lavoro da svolgere. Ma, prima di tutto, sarà necessario cambiare il modus operandi, ragionare sul sistema e non sulla parola agenda digitale fine a se stessa. Se si riuscirà a cambiare visione, pensando al digitale come economia, sociale, lavoro, PIL, allora Agid avrà ancora un senso. Altrimenti la minestra, ‘maschio’ o ‘femmina’ che sia, sarà sempre la stessa.

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