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Avviso di chiamata, paga che ti resta: dal 21 luglio cambia tutto

Avviso di chiamata, paga che ti resta: dal 21 luglio cambia tutto
3 minuti di lettura

Sognatevi l’avviso di chiamata, anzi usatelo per altri 12 giorni e poi pensate se vale la pena pagare o no per sapere quando e come richiamare un’utenza occupata e, soprattutto, se Tim e Vodafone possono continuare a segnalarvi chi vi ha chiamato mentre eravate occupati, irraggiungibili o spenti.

L’avviso di chiamata e i messaggi di avviso, dal prossimo 21 luglio, non saranno più gratuiti su Tim e Vodafone. La differenza tra “prima” e “dopo” è importante perché il servizio di avviso di chiamata è, anche e soprattutto per motivi lavorativi, qualcosa che è diventato quasi necessario negli ultimi anni.

Proprio per questo le due compagnie italiane principali di telefonia mobile hanno deciso di ‘fare cassa’, anche sfruttando il silenzio-assenso della questione. Qui sotto, un vademecum perfetto per non essere impreparati.

Fino al 21 luglio: avviso di chiamata gratuito

Quando chiamavate un’utenza spenta o occupata o irraggiungibile, fino ad oggi la procedura era questa: le stesse compagnie telefoniche provvedevano a contattare gli utenti con un sms gratuito quando il telefono occupato tornava raggiungibile. Un servizio utilissimo sfruttato da milioni di utenti che dal prossimo 21 luglio non sarà più gratuito.

Dopo il 21 luglio: avviso di chiamata a pagamento

Ciao ciao avviso di chiamata gratuito: i clienti di Tim e Vodafone a partire dal prossimo 21 luglio dovranno pagare per avere accesso ai servizi LoSai ChiamaOra di Tim e Recall e Chiamami di Vodafone. LoSai e ChiamaOra di Tim costeranno 1,9 euro ogni quattro mesi (circa 6 euro l’anno).

Vodafone invece interverrà su Recall e Chiamami con prezzi di 6 centesimi di euro al giorno nel caso di utilizzo del servizio. Con un limite massimo pari a 21,36 euro l’anno.

Occhio al silenzio-assenso: addebiti automatici se non comunicate altrimenti

A partire dal 21 luglio gli addebiti sull’avviso di chiamata saranno automatici e per evitarli bisognerà disdire il servizio. Le comunicazioni sui nuovi pagamenti dovuti a Tim e Vodafone stanno arrivando via sms. Per verificare se i servizi sono attivi oppure no basta chiamare i numeri 40920 per Tim e 42070 per Vodafone oppure visitate i siti delle due compagnie (qui Timqui Vodafone).

I dubbi dei clienti Tim

La questione riguarda le carte pre-pagate, mentre il discorso è diverso per chi è titolare di un abbonamento in TIM: “Per i Clienti con Abbonamento il servizio è a tempo indeterminato ed è GRATUITO fino al 6/09/2014. A partire dal 7/09/2014 il servizio è fruibile a 48 cent (IVA inclusa) al mese solare, con addebito bimestrale di 96 cent sul rendiconto TIM“.

Il dubbio a questo punto rimane sulla data in cui si inizierà a pagare: sul sito ufficiale, come già detto, si parla del prossimo 21 luglio. Il messaggio ricevuto dai clienti Tim, invece, parla del prossimo 4 agosto come data in cui Tim “rinnova i servizi LoSai e ChiamaOra.

Per Vodafone questione diversa

Sul sito Vodafone, al contrario, i cambiamenti che investono le opzioni “Chiamami” e “Recall” non sono stati ancora annunciati . Ma basta effettuare una chiamata al servizio clienti, il 190, per avere la conferma: gli sms di notifica in questione si inizieranno a pagare dal prossimo 21 luglio, ma con modalità diverse rispetto a Tim.

Ai clienti Vodafone le due opzioni costeranno 6 centesimi al giorno, e solo nel caso ne usufruiscano. Questo vuol dire che se si riceve un messaggio Recall o cento di questi non cambia nulla: il prezzo scalato o addebitato – nessuna differenza in questo caso tra ricaricabili e abbonamenti – sarà sempre di 6 centesimi al giorno.

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