Digital Venice, Renzi sprona l’Italia: basta piagnistei, sfruttiamo l’occasione

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  8 luglio, 2014  |  Nessun commento
8 luglio, 2014
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Basta piangersi addosso e sfruttare il digitale per riprendersi, creare nuovi posti di lavoro, svegliarsi, darsi una mossa insomma. Stralci di @matteorenzi da Digital Venice 2014  (guarda il video del discorso completo) dove il premier italiano è intervenuto subito dopo il commissario europeo Neelie Kroes.

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I punti salienti sull’agenda digitale europea, il premier, li ha tracciati a chiare lettere a Digital Venice. Renzi ha dato le sue priorità per le proposte italiane durante il semestre europeo governato dall’Italia. “In questo momento le idee salveranno l’Europa e non le limitazioni. L’Europa deve essere lo spazio della libertà, dobbiamo rendere più bella la globalizzazione. Se invece parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i paesi perdiamo un’opportunità“, ha detto il Primo Ministro italiano.

I punti focali dell’agenda digitale europea di Renzi

  1. Mercato unico per il digitale e autorità unica per il digitale in Europa.
  2. Ogni euro investito in infrastruttura digitale è fuori dai limiti. Perché è un investimento per il futuro.
  3. Cybersecurity ossia cooperazione tra governi e aziende.
  4. Open government, open data, trasparenza totale

Le mosse italiane

Ovviamente, oltre all’agenda digitale europea, a Digital Venice Renzi ha parlato di un’Italia che in primis dovrebbe cercare assolutamente di riformare se stessa. La prima riforma è cambiare il sistema per rilanciare le opportunità per i giovani proprio perché il digitale è la dimensione che crea più opportunità per i giovani.

Prima di Renzi, Neelie Kroes aveva confermato che l’investimento nella modernizzazione digitale dovrebbe essere escluso dalle pur sacrosante limitazioni imposte dai vincoli di bilancio europei.

Tutti hanno concordato comunque su un punto:  l’investimento nel digitale è un investimento di tipo diverso, non classico. Non c’è in ballo solo la crescita da ottenere in cambio della promessa di riforme strutturali, ma qui l’investimento sull’archiettura internettiana per la pubblica amministrazione e l’ecosistema italiano coincide con le riforme strutturali.

In ultimo, il problema delle regole del gioco: Jeremy Rifkin ha sottolineato che tutto questo non è possibile e non è generativo senza net neutrality.

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