Arriva l’app gay friendly di Milano: quante polemiche!

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  7 luglio, 2014  |  Nessun commento
7 luglio, 2014
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Si chiama Milano Gay Life, ed è la nuova app “gay friendly” lanciata dal Comune di Milano ha già fatto il giro dello Stivale, creando una raffica di polemiche che ben si sposano con l’impossibilità italiana di accettare quello per cui un’app dovrebbe essere creata: informare e migliorare la vita del cittadino. Prima cosa da sapere: è scaricabile attraverso il sito internet www.turismo.milano.it.

Milano gay life consentirà agli utenti di navigare la città su tablet e smartphone: una mini guida digitale con informazioni su eventi, sconti in esercizi commerciali convenzionati, locali notturni, palestre e centri estetici aperti alla comunità Lgbt.

L’app, in inglese e italiano, è stata promossa dal Comune di Milano per promuovere e far conoscere la città gay friendly. Un’operazione che nasce in vista di Expo 2015, quando fra i 20 milioni di turisti arriveranno in città anche molti gay, ai quali l’amministrazione vuol indicare locali, ristoranti, discoteche, eventi e manifestazioni culturali, ma anche monumenti d’arte e associazioni di categoria, un po’ come succede tutte le grandi capitali del mondo, da New York a San Francisco, da Parigi a Berlino.

Dicevamo delle polemiche. Quel che sorprende è che a farle non sono istituzioni religiose o partiti politici, ma una parte dello stesso mondo gay. Che ritiene la app “sessuofoba” e “poco rappresentativa perché mancante di tutto il fondamentale capitolo dei locali dedicati alle saune e al cruising” (cioé agli incontri occasionali).

Per 60 giorni sarà possibile segnalare eventuali aggiunte o modifiche ai contenuti dell’applicazione. “Il problema è che è una iniziativa con cui si fa pubblicità solo ad alcuni locali, che non sono state coinvolte tutte le associazioni e che non ne è stata informata nemmeno la commissione Pari opportunità, che non ha potuto partecipare“, ha detto il presidente della commissione Pari Opportunità di palazzo Marino Anita Sonego.

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