Agevolazioni fiscali startup innovative: tutti i chiarimenti

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  20 giugno, 2014  |  Nessun commento
20 giugno, 2014
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La circolare di riferimento per le agevolazioni fiscali startup innovative è la n. 16/E dell’Agenzia delle Entrate denominata “Agevolazioni fiscali in favore delle startup innovative e degli incubatori certificati“.

Il documento analizza in maniera dettagliata la normativa in materia e fornisce chiarimenti sulla tipologia delle startup, introdotte dal Decreto Legge n.179 del 18 ottobre 2012 e convertito con modificazioni dalla Legge n. 221 del 17 dicembre 2012.

Gli incentivi fiscali per le startup

L’articolo 27 del decreto legge n.179 del 2012 prevede agevolazioni fiscali e contributive dirette a remunerare prestazioni lavorative e consulenze qualificate. In particolare le misure previste sono finalizzate a:

  • Incentivare e fidelizzare i lavoratori dipendenti, i collaboratori e gli amministratori delle startup innovative e degli incubatori certificati.
  • Favorire l’acquisizione di opere o servizi qualificati da parte delle start-up innovative e degli incubatori certificati.

Il decreto legge individua poi in maniera precisa i beneficiari delle agevolazioni fiscali startup ovvero gli amministratori, i lavoratori legati da un rapporto di lavoro dipendente e i collaboratori continuativi. Ma i vantaggi si presentano anche per chi investe del capitale in una o più startup innovative. Infatti le società che favoriscono la crescita delle startup possono godere di un’abbattimento del proprio carico fiscale.

I diversi tipi di agevolazioni

Tra le varie agevolazioni fiscali startup previste, la più interessante riguarda sicuramente quella sugli investimenti, con detrazione del 19% degli investimenti nelle startup innovative costituite anche da società semplici, società equiparate a quelle di persone e imprese familiari.

La detrazione sale invece al 25%, nelle startup innovative a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano solo prodotti o servizi innovativi ad alto valore innovativo in ambito energetico.

Inoltre i soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires) possono beneficiare della deduzione del 20% se investono in startup innovative e del 27% se queste startup sono impegnate nel sociale o nell’ambito energetico.

Ultimo capitolo sul fronte assunzioni: previsti sconti sulle assunzioni pari al 35% per le startup che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato (in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di una laurea magistrale tecnico-scientifica e impiegato in attività di ricerca e sviluppo) purchè i nuovi posti di lavoro siano conservati per almeno tre anni (o due nel caso di piccole e medie imprese).

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