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L’identita’ digitale di Matteo Renzi ha un suo perche’?

L’identita’ digitale di Matteo Renzi ha un suo perche’?
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Almeno ci sta provando, Matteo Renzi, a puntare forte sui tre must lasciati in eredità da Francesco Caio. La fatturazione elettronica è partita lo scorso 6 giugno, adesso il tam tam è tutto sull’identita’ digitale, protagonista di un decreto che riguarda il pin per avere accesso ai procedimenti amministrativi e che comprende, al suo interno, anche l’avvio del processo telematico amministrativo entro il 2015.

In successione, il premier spinge anche sugli interventi per diffondere la fatturazione elettronica anche nei rapporti tra imprese e non solo verso la pubblica amministrazione. Infine c’è la volontà di creare di un unico database delle società partecipate che aggreghi quelli attuali del Mef e del ministero della PA e Semplificazione.

E’ stato approvato un decreto ministeriale del ministro Madia, di concerto con il ministro Padoan, sull’identità digitale: è il Pin per avere accesso a ogni tipo di intervento amministrativo“. Renzi lo ha detto chiaro e forte al termine del CDM di venerdì 13 giugno, nel quale sono stati varati due provvedimenti sulla riforma della PA: un decreto legge e una legge delega.

Il progetto dell’Agid sull’identita’ digitale

I progetti sull’identita’ digitale del Governo Renzi si rifanno all’incontro, svoltosi lo scorso 9 giugno, tra l’AgID e i rappresentanti delle categorie dei principali soggetti coinvolti nella fase iniziale del progetto del Sistema Pubblico di Identità Digitale

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(SPID): PA centrali e locali, banche e i candidati al ruolo di gestore di identità (identity provider).

La riunione ha sancito l’avvio delle attività del progetto SPID, come definite dall’art. 64 del CAD ed avviate dall’Unita di missione per l’Agenda digitale del Governo Letta che ha predisposto lo schema di decreto attualmente in fase di concerto.

L’obiettivo di questa fase è ottenere la partecipazione delle istituzioni per l’avvio del sistema secondo gli obiettivi definiti dal Presidente del Consiglio dei Ministri, procedendo con una modalità aperta e inclusiva che coinvolga i fornitori di servizi e i soggetti interessati all’esercizio dell’attività di gestori dell’identità digitale. AgID coordina il progetto con l’obiettivo di emanare le necessarie regole tecniche, garantendone la divulgazione e partecipazione anche in fase di formazione. L’avvio del sistema SPID è previsto entro aprile 2015.

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