Nexus 5 e il mistero della Garanzia: tre cose da sapere

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  10 giugno, 2014  |  2 Commenti
10 giugno, 2014
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Il Nexus 5, modello 16GB nero o bianco, nella versione originale è disponibile sul Play Store a 349 euro ma su diversi siti specializzati lo trovate a meno. Non è questo, però, l’argomento del giorno, bensì la piccola querelle scatenata da Google sulla gestione della Garanzia dei Nexus 5 rotti o danneggiati sorta all’indomani di alcune esperienze diciamo ‘pittoresche’ di diversi clienti.

Se il Nexus 5 si rompe…compratene un altro!

Supponiamo che il nostro Nexus 5, regolarmente comprato sul Play Store, si rompa. La pratica e la gestione di un malfunzionamento gestibile da garanzia del nostro Nexus 5 equivarrebbe a quella di un Nexus 7 o di una chiavetta HDMI Google Chromecast.

Cosa succede? Lo si spedisce a Google e nel giro di 15-20 giorni torna indietro come nuovo? Non proprio. La procedura prevede che il cliente acquisti un altro Nexus 5 , spedisca a Google il vecchio e…attenda fiducioso.

Quindi, la procedura sulla garanzia del Nexus 5 prevede che se si il device acquistato dal Google Store dovesse avere un problema tecnico, sarà riconosciuta la sostituzione del prodotto nel rispetto dei termini di garanzia a patto però del riacquisto di un altro Nexus 5 sempre sul medesimo negozio.

L’addebito verrà congelato come se fosse una caparra. I tecnici Google una volta ricevuto il dispositivo rotto e constatato che il danno non è di natura accidentale saranno lieti di annullare l’ultimo esborso e concedervi il rispetto dei vostri diritti.

Ok, ma se il danno per caso è riconducibile alla garanzia? E’ qui il problema: tutti gli utenti che su questo nutrono anche solo un minimo dubbio o che hanno manomesso in qualche modo il software, si troveranno a prendere l’ardua decisione di avere forse tra le mani due Nexus 5 pagati di tasca propria, visto che non si può godere di un eventuale valutazione preventiva.

Meglio, quindi, rifarsi alla disciplina sulla garanzia sia in termini comunitari che

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italiani, giusto per avere un’idea se questa procedura è conforme alle normative.

La garanzia in ambito comunitario: l’esclusione delle spese

Il riferimento normativo è la legge 1999/44/CE del Parlamento Europeo del 25 maggio 1999su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo“, la quale ha imposto ai vari legislatori europei di adattarsi ai principi generali in essa contenuti.

L’articolo 3 dice che in caso di difetto di conformità̀, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità̀ del bene mediante riparazione o sostituzione, oppure ad una riduzione adeguata del prezzo sino a prevedere la possibilità della risoluzione del contratto relativo a tale bene.

L’articolo chiarisce anche l’espressione “senza spese“, riferendola ai costi necessari per rendere conformi i beni, in particolar modo con riferimento alle spese di spedizione e a quelle per la mano d’opera e i materiali. La ratio di tale normativa è chiaramente quella di escludere eventuali ostacoli economici del consumatore per far valere i propri diritti.

La legge italiana

In Italia è in vigore il codice del consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229) recentemente modificato, che ha recepito e ampliato i concetti base della direttiva europea.

Senza rimarcare la differenza tra garanzia legale e garanzia convenzionale il consumatore deve sapere della possibilità di far valere i propri diritti di garanzia sia verso il venditore (garanzia legale) che sia verso il produttore (garanzia convenzionale). Per gli smartphone acquistati direttamente da Google tramite lo store di Google Play, è ovvio che sia Google che debba rispondere di tali prodotti.

Le condizioni presenti sul sito di Google

Sulle condizioni di vendita dei dispositivi di Google Play non vi è alcuna traccia di tale anomala procedura suggerita dal servizio clienti. Infatti nella sezione delle condizioni generali riguardanti i “Difetti; Garanzie” Google riconosce il diritto dell’utente al rimborso, alla sostituzione o alla riparazione del dispositivo, rinviando il consumatore al “Centro Garanzie”. I testo afferma inoltre (ovviamente) che tali disposizioni non pregiudicano in qualunque modo i diritti degli utenti previsti per i consumatori.

In definitiva

Dopo aver esaminato tutto, è lecito pensare che la procedura di fatto attuata da Google sui suoi dispositivi e quindi sul Nexus 5 potrebbe pregiudicare alcuni diritti dei consumatori sia in riguardo alla mancata informazione di detta procedura nelle condizioni generali presenti sul sito e sia dal punto di vista pratico, obbligando il consumatore a disporre di un pagamento, anche se solo eventuale.

Lascia un commento

  • Gabriel Maria Adami

    Questo articolo è ai limiti del diffamatorio.

    Sabato scorso ho avuto un problema imprevisto con il tasto di accensione del mio Nexus 5. Ho chiamato l’assistenza Google. Dopo 5 minuti era stata avviata la procedura di sostituzione. Ripeto: Sabato.
    Lunedì è stato spedito il mio nuovo Nexus 5, dall’Olanda. Mercoledì mattina (in meno di tre giorni lavorativi) il corriere mi ha consegnato il nuovo dispositivo e ha preso in consegna quello vecchio.
    Il tutto senza spendere un solo centesimo e senza muovere un passo oltre la soglia di casa. Ripeto: neanche 3 giorni lavorativi.

    Mentre ero al telefono con l’operatrice per ottenere la sostituzione ho chiesto espressamente se la mia carta dovesse contenere i circa 400 Euro necessari “all’acquisto del Nexus sostitutivo” (ne avevo lasciati meno di 100 sulla carta). Mi ha espressamente detto che era soltanto una procedura formale, che non era necessario disporre dell’intera somma. Bastava dimostrare di avere una carta attiva per disincentivare i furbi (e rivalersi nei loro confronti).

  • Gianluca Montaruli

    Io ho mandato il nexus in garanzia .. Von la medesima procedura .. Se dovessero decidere che il danno software non è. Copribile dalla garanzia ? Si prendono 400€?? E che procedura idiota e’ mai questa .. Io devo essere libero di decidere se tenere quello sostitutivo opoure a mie spese mi ripari il. Mio nexus senza spendere 400 euro