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Impianto stereo: da Logitech pieno accesso allo streaming casalingo

Impianto stereo: da Logitech pieno accesso allo streaming casalingo
2 minuti di lettura

Devo ammettere, son fra quelli che hanno sofferto parecchio l’evoluzione del consumo musicale e la perdita di alcuni riferimenti assoluti come l’impianto stereo.

Amplificatore, lettore CD e casse acustiche impolverate e ignorate da anni. Ahimè. L’Mp3 prima e Spotify dopo hanno segnato una discontinuità più comportamentale che tecnologica. La comodità di portarsi appresso la propria musica mi ha indotto a considerare lo smartphone come l’unico punto di accesso all’offerta musicale. E a quanti come me è successo lo stesso?

L’altro giorno ho avuto finalmente fra le mani il nuovo Logitech Bluetooth Audio Adapter per la recensione che state leggendo, e mi si è aperto un mondo. Sembra impossibile che un oggetto così piccolo, e per certi versi banale, contenga tutta la potenza necessaria per farmi tornare indietro nel tempo e dare nuova linfa vitale al mio impianto stereo e non solo.

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In pratica questo minuscolo oggetto (5 x 5 centimetri) non è altro che una piccola ricevente da collegare alle casse acustiche o all’amplificatore dello stereo. Esso, magicamente, si adopererà per ricevere il segnale audio dal nostro smartphone o tablet e trasmetterlo agli speaker selezionati.

Ed è proprio così che il nostro impianto stereo tornerà a nuova vita e di nuovo in splendida forma.

Attraverso il cavetto audio RCA da 3,5 in dotazione, possiamo collegare speaker per PC, amplificatori e apparati con uscita AUX e riprodurre finalmente Spotify piuttosto che le nostre playlist preferite o i podcast scaricati dal web, nonchè audio libri e tutto ciò che un tablet o palmare può riprodurre. Sarà la connessione bluetooth ad occuparsi di tutto, senza configurazioni, passkey o altri setting noiosi. Un semplice click sul Logitech Bluetooth Audio Adapter e uno sul dispositivo sorgente per avviare la sincronizzazione.

Dunque possiamo immaginare di collegare in output un impianto stereo dotato di ingresso mini jack (cuffia ad esempio) con la piccola interfaccia degli ingressi RCA sul retro del nostro Audio Adapter. Ma possiamo anche utilizzare la linea AUX per collegare in modo opposto gli impianti stereo che dispongono di ingresso RCA (connettori femmina bianco e rosso), oppure tramite un altro cavo (non in dotazione) delle periferiche mini jack semplificate.

È possibile utilizzare il Logitech Bluetooth Audio Adapter anche simultaneamente da due dispositivi mobili diversi. Tutto ciò grazie alla connettività Multipoint Bluetooth e senza doversi preoccupare particolarmente delle distanze (l’adattatore infatti riceve fino a 15 metri attraverso una connessione affidabile e diretta Line-Of-Sight ‘LOS – linea di vista’).

Non ci sarà nemmeno la preoccupazione di dover riconfigurare l’impianto una volta terminata la riproduzione musicale perchè anche disconnettendo il dispositivo di riproduzione o uscendo dal raggio d’azione dell’adattatore, lo stesso ripristinerà in automatico la condizione precedente alla sua messa in funzione.

Insomma un oggetto che può essere venduto senza manuale a corredo per la semplicità con la quale può essere configurato e messo in opera. Proprio mentre sto scrivendo questa recensione ho attivato la mia web radio californiana preferita sul tablet e poi ho collegato l’adattatore al vecchio stereo della Technics (ricordate gli stereo di questo vecchio marchio acquistato da Panasonic?). Non nascondo l’emozione e la soddisfazione per aver rigenerato un oggetto quasi dimenticato.

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Su questo prodotto Logitech offre  2 anni di garanzia del produttore e Hot Line telefonica per il supporto tecnico.
Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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