Agenda Digitale / Egovnews / in evidenza / Innovazione / Marketing

Il d-day della fattura elettronica verso la PA: chi, quando, come

Il d-day della fattura elettronica verso la PA: chi, quando, come
4 minuti di lettura

La fattura elettronica (verso la PA) è obbligatoria da oggi, 6 giugno. Cosa succede, cioè, di diverso da prima? E’ obbligatorio il ricorso al rendiconto digitale per alcuni enti del settore pubblico – tra cui gli istituti scolastici – che si vedano fornire prestazioni o servizi da soggetti privati.

In particolare, la disposizione scatta da subito per gli enti centrali come i Ministeri, le Agenzie fiscali e gli Enti nazionali di previdenza e di assistenza. Coinvolti tutti i dipartimenti governativi, l’Agenzia delle Entrate, Equitalia e gli altri istituti deputati alla riscossione, le scuole, le forze di polizia, fino al super Inps, come noto accorpato anche ad Inpdap ed Enpals.

A definire le amministrazioni coinvolte, comunque, l’elenco Istat dei soggetti nel conto economico consolidato dello Stato entro il 31 luglio. In tutto, sono 38 le amministrazioni coinvolte, per un complesso di 18mila uffici.

A definire le istruzioni e le modalità con cui la fatturazione elettronica sarà introdotta nel mondo della pubblica amministrazione, è il decreto 55 del 2013, che riprende le indicazioni della Finanziaria 2008, dove il documento digitale era stato annunciato per la prima volta.

Con il decreto Irpef, fra l’altro, il Governo ha accelerato i tempi, anticipando al 31 marzo 2015 il termine entro cui tutte le altre amministrazioni centrali (diverse da ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali previdenziali) dovranno adeguarsi all’obbligo di ricevere fatture esclusivamente in formato elettronico. Prima dell’intervento del decreto la data di riferimento era il 6 giugno 2015.

Fattura Elettronica Pa: come funziona

I codici identificativi degli uffici destinatari di fattura elettronica sono stati registrati nell’Indice delle PA (IPA) al quale i fornitori possono accedere liberamente per acquisire le informazioni e redigere la fattura.  Il Sistema di interscambio SDI è in esercizio già dal 6 dicembre 2013 e riceve regolarmente le fatture.

Il sistema Sicoge è stato reso disponibile ai Ministeri dal 4 febbraio 2014 e consente la gestione della fattura in via integrata con il sistema dei pagamenti SIPA. Oltre ai servizi offerti dal mercato sono disponibili strumenti gratuiti destinati alle amministrazioni e agli operatori economici per facilitare l’avvio del processo di fatturazione elettronica.

In particolare sono disponibili:

  • sul sito FatturaPA: gli strumenti per la visualizzazione, la trasmissione e il monitoraggio della fattura nonché la brochure informativa sulla fatturazione elettronica PA destinata agli operatori economici;
  • sul sito AgID: i software per la verifica della firma digitale e l’estrazione degli oggetti firmati nonché l’elenco dei soggetti accreditati per il rilascio della firma elettronica e della posta elettronica certificata;
  • sul sito IPA un’informativa che descrive l’utilizzo dell’Indice delle PA per la fatturazione elettronica;
  • sul sito FePA, appositamente realizzato da Unioncamere e Infocamere in collaborazione con AgID, un’informativa che illustra il processo di fatturazione elettronica verso la PA;
  • sul sito della Regione Lazio – LAit l’applicazione open source “Modulo Fatturazione Attiva“, rilasciata in licenza open source (EUPL), che consente di comporre una fattura secondo lo standard FatturaPA sia alle pubbliche amministrazioni che alle piccole e medie imprese;
  • sul Mercato elettronico della PA (MePA) i fornitori accreditati fruiscono del servizio di compilazione, emissione, trasmissione e conservazione della fattura elettronica PA.

Sono attivi i servizi di assistenza per i fornitori e le PA al numero verde 800.299 940.

Impatto ‘culturale’ sulla PA

Per alcuni è un cambiamento di poco conto, per altri una rivoluzione epocale. Da un punto di vista di ‘business puro’, effettivamente, la fattura è un documento cardine perchè:

  • è soggetto a regole chiare di conservazione a fini fiscali;
  • chiude il ciclo Logistico-Commerciale, rimandano a informazioni presenti su Ordini, Conferme d’Ordine, Documenti di Trasporto o Bolle;
  • apre il ciclo Amministrativo-Contabile, attivando le procedure di pagamento e le verifiche di incasso;
  • è un documento attraverso il quale è possibile ottenere accesso al credito.

La Fattura Elettronica obbligatoria verso la PA è destinata a impattare anche sui processi di controllo della Spesa Pubblica. La conoscenza del numero delle fatture inviate, dei loro ammontari, di come si forma il totale, dei fenomeni di stagionalità che lo influenzano, rappresentano tutti elementi fondamentali per poter applicare meccanismi di analisi della spesa in grado di guidare politiche di Spending Review mirate e più consapevoli di quanto è stato possibile fino a oggi.

L’avvento dell’obbligo della Fattura Elettronica verso la PA, quindi, potrà anche richiedere qualche sforzo iniziale e in alcuni casi potrà anche avere un impatto rilevante e complicato da gestire, perché stravolge procedure e abitudini consolidate; tuttavia, allo stesso tempo, rappresenta un’ottima occasione per provare a portare un importante stimolo digitale verso un Paese ancora troppo spesso ancorato a prassi e modelli di gestione cartacei costosi e inefficienti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>