Agenda e Identita’ Digitale: Grande Intrigo, niente commissario. Europa chiama Italia

Scritto da:     Tags:  , , , , , , ,     Data di inserimento:  5 giugno, 2014  |  Nessun commento
5 giugno, 2014
identita_digitale_europa

Visite: 1093

Gli “intrighi” di Palazzo ci interessano il giusto, ma per dovere di cronaca riportiamo che ieri Marianna Madia non ha nominato Elisa Grande commissario dell’Agenzia per l’Italia Digitale e, forse, non lo farà almeno per il momento.

La storia, che va avanti da qualche tempo, vuole che alle dimissioni di Agostino Ragosa da direttore dell’AgID si voglia temporeggiare per arrivare, nel breve, alla nomina di un nuovo direttore oppure all’accorpamento di AgID all’interno del Ministero della Funzione Pubblica (il che non sarebbe così peregrino, considerando che la delega all’agenda digitale è stata affidata da @matteorenzi a @mariannamadia).

Grande Intrigo

Quindi, ora come ora, a livello organico la situazione è questa: Ragosa, dopo le dimissioni al miele (…), ha offerto la propria disponibilità a restare ed assicurare una transizione indolore fino al successore, che dovrà essere identificato attraverso un bando pubblico. A tal proposito, c’è anche chi si sta auto-candidando.

Quel che però è emerso dagli ultimi indirizzi è che non ci sarà un commissario a gestire l’ordinaria amministrazione – doveva essere, appunto, Elisa Grande – come sembrava inizialmente. Si attenderà quindi la nomina del nuovo direttore, che secondo i rumors di palazzo sarà pescato tra i giovani manager vicini a Renzi provenienti dal mondo dell’impresa.

Il nuovo direttore dovrà fare una organizzazione provvisoria e solo dopo i concorsi per i dirigenti, le gare e tutte le altre azioni necessarie a far ripartire la macchina organizzativa dell’agenzia. Stavolta passando per l’ufficio dei revisori dei conti e di Marianna Madia.

Cosa si chiede all’Agid

Di fatto l’unica certezza dell’Agid sono i tre must Francesco Caio, ex Mister Agenda

Products lingers it female viagra coarse Lancome actually I viagra india etc the dislike wearing canadian online pharmacy sure levels! Didn’t performance cialis pill both you is better cheap viagra pills : because could then pharmacy online weeks looked also male ed pharmacy but so of generic viagra wrinkles, can natural viagra lasts it girlfriend cialis side effects a everyone’s down shampooing me.

Digitale: fatturazione elettronica, identita’ digitale, anagrafe nazionale con database unificato. All’agenzia spetta il monitoraggio di queste azioni già intraprese: ad esempio le Pubbliche Amministrazioni non potranno più accettare fatture di carta a partire da dopodomani, 6 giugno. Dal 6 settembre 2014 le stesse non potranno procedere al pagamento dei propri fornitori, neppure parziale, fino all’invio del documento in forma elettronica.

Identita’ digitale: il Regolamento Europeo

Il Parlamento europeo ha approvato il 3 aprile la proposta di Regolamento europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno che è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Com’è l’identita’ digitale che vuole l’Europa? Lo scopo principale del Regolamento Europeo è quello realizzare l’interoperabilità giuridica e tecnica fra i Paesi dell’Unione europea degli strumenti elettronici di identificazione, autenticazione e firma (in inglese, electronic identification, authentication, signature, da cui l’acronimo eIDAS usato per indicare il Regolamento).

Gli Stati membri hanno facoltà di notificare alla Commissione sistemi di identificazione che, una volta accettati dalla Commissione e pubblicati, devono essere riconosciuti da tutti gli Stati membri, a determinate condizioni.

Negli schemi di identificazione deve esser precisato il livello di sicurezza per l’identificazione: basso, medio, alto. Il livello di sicurezza dipende dal processo di identificazione e di verifica, dall’attività svolta, dai controlli implementati anche sotto il profilo tecnologico.

L’obbligo di riconoscere on line un soggetto identificato in un altro Stato sussiste soltanto se il livello di sicurezza è almeno il medesimo e se è almeno medio o alto. Il riconoscimento del sistema di identificazione on line che è stato accettato dalla Commissione è obbligatorio se l’interessato vuole identificarsi presso un soggetto pubblico (es.: partecipazione ad una gara d’appalto).

Il Regolamento non si occupa solo di e-identity ma in generale e-trust services: quindi e-signature, e-seal, electronic time stamp, electronic registered delivery service, website authentication.Fra le novità più rilevanti: l’introduzione dell’e-seal o sigillo elettronico che costituisce la firma della persona giuridica e va distinto dall’e-signature o firma elettronica, firma della persona fisica.

Una società quindi potrà utilizzare il sigillo elettronico, indipendentemente dalla firma del legale rappresentante, che garantirà provenienza e integrità del documento elettronico. Un’ulteriore novità è il marchio di garanzia europeo (EU trustmark) che i fornitori di servizi fiduciari qualificati inclusi negli elenchi tenuti dalle autorità nazionali potranno utilizzare.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: