I magnifici quattro del digitale che parteciperanno alle Olimpiadi di Informatica

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2 giugno, 2014
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Ecco la squadra italiana che dal 13 al 20 luglio prossimo combatterà per la medaglia alla 26esima edizione delle Olimpiadi di Informatica di Taipei, Taiwan.  Lo ha annunciato AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, che insieme al MIUR organizza la competizione internazionale.

Sono 4, giovani e molto probabilmente di rara intelligenza. Sono Gaspare Ferraro, dell’ Istituto Tecnico Industriale M. Giorgi di Genova; Alessio Mazzetto, dell’Istituto Tecnico Industriale A. Malignani di Udine; Francesco Milizia, dell’Istituto Tecnico Industriale E. Majorana di Brindisi; Andrea Scotti, del Liceo Scientifico F. Lussana di Bergamo.

Ragazzi per cui fare il tifo e da tenere d’occhio anche in futuro, perché per guadagnarsi un posto nella squadra tricolore è necessario avere capacità di alto livello. Sono capacità che si conquistano con impegno personale, allenamento, sostegno da parte degli insegnanti che accompagnano gli studenti nelle varie fasi delle selezioni: da quelle scolastiche a quelle regionali, fino alle Olimpiadi Italiane di Informatica – da cui emerge un gruppo ristretto di ragazzi tra i quali il gruppo dei Selezionatori Nazionali, guidato dall’allenatore prof. Luigi Laura, dell’Università la Sapienza di Roma, seleziona poi la squadra tricolore.

Le competenze di questi ragazzi non sono comuni. A portarli a questo livello, impegnandosi in ore di esercitazioni e apprendimento che si affiancano allo studio quotidiano, è la passione personale per la tecnologia, accompagnata da un talento specifico; spesso questo elemento si scopre proprio partecipando per la prima volta alle selezioni, che per ogni edizione coinvolgono in partenza, in media, 10.000 studenti delle nostre scuole superiori” spiega Giulio Occhini, il direttore di AICA.

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Ragazzi normali con un talento speciale!

I quattro componenti della squadra hanno storie semplici, un po’ diverse fra loro.

Gaspare Ferraro vive a Genova, ha 19 anni e si descrive “attratto fin da piccolo dalla programmazione”. Ama le letture fantascientifiche, fumetti e manga, film horror e di animazione e musica rock/metal: suona anche la chitarra classica, studia con il sogno di trovare un lavoro stimolante, possibilmente nel mondo della tecnologia, che gli consenta di esaudire il suo grande desiderio di viaggiare.

Andrea Scotti abita a Cologno al Serio (BG):  ha tra gli hobby la programmazione, ma anche il calcio e l’atletica:  eclettico nei gusti musicali “pop, indie, rap, house…”  pensa per il futuro a” un lavoro creativo nel campo tecnologico, che abbia una utilità sociale e gli dia soddisfazione personale”

Francesco Milizia viene da Mesagne, in provincia di Brindisi:  coltiva una passione per la musica e in particolare la chitarra e sogna di vedere i monumenti naturali più belli del mondo. Per il futuro non ha una idea precisa, ma sicuramente immagina un percorso nel campo matematico.

Infine Alessio Mazzetto, da Udine: appassionato di Pink Floyd e Led Zeppelin, gioca da molti anni a tennis da tavolo ma ama anche risolvere problemi di matematica e algoritmica, partecipando a lezioni online. Quando ha tempo, si dedica anche alla pesca. E per un domani, sogna di girare il mondo e conoscere diverse culture, senza un’idea precisa, per ora, di che lavoro potrebbe fare.

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La squadra italiana cercherà di arricchire il nostro già ricco medagliere, che in 13 anni di partecipazione alle competizioni internazionali conta 36 medaglie (2 ori, 12 argenti e 22 bronzi): alle IOI le medaglie sono assegnate per fasce di punteggio ottenuto nella competizione, e quindi ogni anno vengono assegnati più riconoscimenti.

Le Olimpiadi di Informatica sono una delle competizioni di punta nel Piano Nazionale di promozione delle eccellenze curato dal MIUR” spiega Carmela Palumbo, direttore generale ordinamenti scolastici del MIUR. “Ogni anno ci adoperiamo per giungere a risultati eccellenti e aumentare il coinvolgimento delle scuole, così da fare emergere sempre più numerosi i talenti digitali nascosti fra i banchi. Gli insegnanti, in questo senso, hanno un ruolo fondamentale: per questo da due anni insieme ad AICA abbiamo attivato anche un percorso di formazione specifico sui contenuti tipici delle prove delle Olimpiadi, rivolto ai docenti delle materie tecniche e scientifiche”  

Cosa e come sono le Olimpiadi Internazionali di Informatica

Le Olimpiadi Internazionali di Informatica (IOI) sono una delle olimpiadi scientifiche internazionali promosse dall’Unesco, riservate agli studenti di scuola superiore fra i 14 e i 20 anni di oltre 80 paesi del mondo. Lanciate nel 1989, sono giunte alla ventiseiesima edizione.

La competizione prevede due giornate di gara, affrontate singolarmente da ogni componente della squadra, e richiede la soluzione di problemi complessi ottenuta creando un algoritmo in grado di risolverli tramite un programma informatico in linguaggio Pascal, C o C++.

L’Italia partecipa da 12 anni a questa competizione, inviando i migliori “talenti del bit” selezionati in un percorso molto articolato che coinvolge in partenza migliaia di studenti, su un arco di due anni scolastici.  Ad una prima fase di selezione nelle singole scuole seguono le selezioni territoriali, da cui escono circa 80 ragazzi che partecipano alle Olimpiadi Italiane di Informatica;  dal gruppo dei migliori classificati vengono scelti alcuni “probabili olimpici” che sono ulteriormente allenati e selezionati da un team composto da allenatore e tutor, fino a comporre la squadra da inviare alla gara internazionale, composta da quattro persone più una riserva.

L’organizzazione delle Olimpiadi Italiane e la partecipazione dell’Italia alle competizioni internazionali è gestita dall’AICA e dal MIUR, con il quale l’associazione è legata da un più che decennale protocollo di intesa e collaborazione per varie attività rivolte al mondo della scuola e centrate sulla diffusione della formazione informatica nelle scuole di ogni ordine, in particolare tramite le patenti europee del computer ECDL.

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