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Smart city: gli errori di Between che non considera le persone

Smart city: gli errori di Between che non considera le persone
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È stato pubblicato il secondo rapporto “Smart City index” di Between. Una parte importante del mio nuovo libro “Costruire una città intelligente” è dedicata a confutare l’approccio metodologico adottato da Between. La metodologia adottata da Between è rigorosamente quantitativa.

Vengono quindi adottati parametri basati ad esempio sul numero dei wifi che ci sono in una città, quante LIM ci sono in una scuola, quanti set di dati in formato open ha reso disponibile una Amministrazione ecc. A questi indicatori se ne aggiungono altri inerenti la “sostenibilità ambientale”.

Seguendo questa logica si misura quanta raccolta differenziata, quante auto elettriche, la diffusione del car sharing ecc. La città smart secondo Between è un assieme di tecnologie -assemblaggio stocastico- e di politiche ambientali. L’uso di parametri di giudizio improntati esclusivamente sulla quantità genera risultati improbabili difficilmente riscontrabili nella realtà.

Niente di personale verso la Capitale d’Italia, ma affermare che Roma è la quarta smart city italiana… Non suoni provocatorio, chiedete ai romani – ma, perché no anche ai bolognesi – se ritengono che le loro città siano smart quando devono fruire dei servizi del comune, delle public utilities, o quando si trovano perennemente bloccati nel traffico.

Nel mondo di Between non esistono le persone. Non esistono gli smart citizen, non esistono i city user. Invece, ciò che, assieme ad altri fattori, sta cambiando il volto delle nostre città è l’interazione tra il mobile e l’uso del social networking.

L’uso consapevole del social networking sta trasformando la cultura dell’egovernment in social government. Sta mutando cioè il modo attraverso il quale le persone interagiscono con le organizzazioni sociali democratiche. Ci stiamo trasformando da persone indistinte a cittadini che si raccontano e vengono raccontati nella loro individualità/soggettività.

So bene che la consapevolezza umana non è misurabile quantitativamente, ma essa è l’essenza di una città smart. Più intelligenza diffusa, maggiore consapevolezza nell’uso dell’I.T. sono l’essenza della smart city. Tutto il resto sono solo strumenti avanzati ed evoluti a disposizione di esseri umani consapevoli. Ma tutto questo Between non potrà mai considerarlo né misurarlo.

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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