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Bollettino Tasi in arrivo: come compilarlo e pagarlo online

Bollettino Tasi in arrivo: come compilarlo e pagarlo online
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Il consiglio è di armarsi di pazienza, leggere queste quattro dritte e pagare il bollettino Tasi, se rientrate nei Comuni dove l’aliquota ‘scade’ il prossimo 16 giugno, direttamente online. La tassa sui servizi indivisibili che sta tenendo in scacco il Paese intero adesso ha un suo bollettino, ma il rischio – effettivo – e che non vi arriverà a casa precompilato perché ogni singolo Comune può decidere in merito come comportarsi e la tendenza sarà quella di spedirlo ‘intonso’, bypassando l’onere della compilazione al contribuente.

Bollettino Tasi: come compilarlo

Ora, che fare? Prima di tutto sappiate che un fac simile del bollettino Tasi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: riporta il numero di conto corrente 1017381649, valido indistintamente per tutti i Comuni, e la dicitura “Pagamento Tasi”. Ha due sezioni identiche e sulle quali vanno riportate le stesse indicazioni. Occorre compilare le caselle con i propri dati anagrafici, compresi quelli di nascita, e specificare il codice del comune destinatario del pagamento.

bollettino_tasi

Nella parte inferiore del bollettino sono presenti le caselle per indicare il numero degli immobili posseduti e la tipologia, ossia: abitazione principale, immobili rurali, aree fabbricabili, altri fabbricati. In ciascuna riga va indicato l’importo dovuto per gli immobili della stessa categoria che si possiedono. Prevista anche una sezione per indicare le eventuali detrazioni per l’abitazione principale alle quali si ha diritto. Da precisare anche se il pagamento è in acconto o a saldo.

Bollettino Tasi: come pagarlo online

Il pagamento del bollettino Tasi on line può essere fatto sul sito di Poste Italiane. In questo caso si riceve la conferma dell’avvenuta operazione con le modalità previste per  il servizio. Insieme alla conferma di avvenuta operazione, si riceve l’immagine virtuale del bollettino conforme al modello, oppure una comunicazione in formato testo contenente tutti i dati identificativi del bollettino e del bollo virtuale di accettazione. L’immagine virtuale del bollettino o la comunicazione in formato testo costituiscono la prova del pagamento e del giorno in cui è stato eseguito.

Calcolatori online e esempi nei comuni capoluogo

Per conoscere la somma da pagare, anche online, esistono svariati simulatori che tengono conto delle diverse aliquote nei comuni: ad esempio Bergamo (aliquota 3,1 per mille), Bologna (aliquota 3,3 per mille), Brescia (aliquota 2,5 per mille), Ferrara (aliquota 3,3 per mille), Forlì (aliquota 2,5 per mille), Genova (aliquota 3,3 per mille), La Spezia (aliquota 3,3 per mille), Livorno (aliquota 2,5 per mille), Modena (aliquota 3,1 per mille), Napoli (aliquota 3,3 per mille), Novara (aliquota 2,5 per mille), Reggio Emilia (aliquota 3,3 per mille), Torino (aliquota 3,3 per mille).

E’ importante tener presente che i Comuni che arrivano alla soglia massima del 3,3 per mille devono destinare lo 0,8 per mille alle detrazioni per categorie svantaggiate.

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