Impressioni da ForumPA 2014

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  30 maggio, 2014  |  Nessun commento
30 maggio, 2014
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Se c’è un momento dell’anno nel quale si respira ottimismo e speranza per il comparto pubblico, quel periodo è indubbiamente Maggio e coincide con ForumPA.

L’edizione dello scorso anno è stata l’edizione della discontinuità. La manifestazione, infatti, già il maggio scorso si è trasferita dai locali giganteschi e dispersivi della Fiera di Roma a quelli più contenuti e razionali del Palazzo dei congressi all’EUR.

Dunque già dallo scorso anno si è innestato un cambiamento di format che porterà benefici al contesto e al settore a cui questo evento è dedicato, ovvero la Pubblica Amministrazione italiana. Pian piano sta sfumando l’aspetto celebrativo e autoreferenziale indotto anche dai grandi spazi e dai grandi flussi della fiera, e ci si sta indirizzando verso un evoluzione che valorizza al massimo  i momenti di aggregazione (anche face2face) in ottica relazionale e costruttiva.

I convegni sono sempre meno generalisti, si parla sempre meno di cosa bisognerebbe fare per cambiare tutto e sempre di più ci si concentra su temi specifici e su buone pratiche da emulare.

Anche la passerella di ministri e sottosegretari è stata riportata a un livello meno celebrativo e più dialogico, segno che la relazione è l’unico modo per costruire le basi su cui dar sostanza alle idee.

L’aria che ho respirato quest’anno è per certi aspetti simile a un grande Living Lab, e provo a spiegarmi meglio.

Spesso l’insoddisfazione e la frustrazione che si respira fra gli addetti della Pubblica Amministrazione è sfociata in accuse, condanne, pentimenti ma anche boria, presunzione, fuffa e delirio di onnipotenza. Tutto ciò perchè ci si parla poco, ci si relaziona meno e non si condividono i progetti sin dalla loro nascita.

A tutti è capitato di non essere soddisfatti di qualcosa. Un prodotto, un servizio, un software, un sito internet come pure un’interfaccia, o un’applicazione. Nella Pubblica Amministrazione questo succede spesso e impatta fortemente con l’utenza servita. Fino a un paio di anni fa, in eventi come ForumPA, prevaleva l’aspetto della soluzione dall’alto che cambiava tutto. Molti arrivavano sul palco degli oratori e pontificavano la loro strategia. Altri la mettevano a disposizione allo stand.

Da un paio di anni, invece, prevale la necessità e la convinzione che l’unico modo per cambiare è quello di essere coinvolti nella fase di progettazione di ogni servizio pubblico. Coinvolti come decisori, tecnici attuatori, ricercatori e infine utenti/consumatori del servizio.

Un Living Lab alla fine non è altro che un sistema/ecosistema aperto di prototipazione e dunque una grande opportunità di coinvolgimento degli utenti finali. Ecco, tutto questo mi è sembrato ForumPA 2014 e l’ho percepito dall’aumento sensibile e irrinunciabile dei momenti di co-costruzione ma anche di inclusione di attori che negli anni scorsi erano considerati, ingiustamente, passivi.

Il nuovo Governo ha fatto la sua prima apparizione in questo contesto cercando di spiegare le metodologie in itinere ma, per la prima volta, lasciando aperto il canale del dialogo e della collaborazione con l’innumerevole platea di stakeholders che a ForumPA portano competenze ed entusiasmo.

E’ sicuro, vista anche la legittimazione elettorale appena ricevuta, che il prossimo anno Madia e Poletti torneranno a ForumPA, e sarà l’occasione per capire se questo processo partecipato di riforme che hanno condiviso avrà dato i suoi frutti.

Un altro elemento di discontinuità è stato la brillantezza e la spensieratezza che si respirava quest’anno. Sarà merito dei social media e delle tante foto sorridenti ma ho avuto l’impressione che davvero serva anche prendersi meno sul serio e fare un po’ di combricola. Troppe le ragnatele, troppe le liturgie, troppa la seriosità che è richiesta a questo settore. Suvvia, facciamo anche festa e facciamola con gioia, in modo da affrontare la prossima riforma della PA con entusiasmo e non con la solita frustrazione che ci ha sempre contraddistinto

 

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