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Il risultato di questa campagna elettorale: l’Italia e’ un paese analogico

Il risultato di questa campagna elettorale: l’Italia e’ un paese analogico
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Mi auguro che venga sconfitta, dopo questa tornata elettorale, l’idea che il web sia “un fine” o, peggio, il “fine della storia”.

Ancora di più l’idea che il web si materializzi in un qualche cosa, assuma una forma propria annullando la soggettività dell’essere umano. “Decide il web” si è detto.

Egualmente mi auguro che coloro che usano il web come una bacheca elettorale “si redimano”, capiscano che il web non è cosa solo per le campagne elettorali.

Nel corso di questa campagna elettorale ho visto cose su Facebook, su Twitter, su Linkedin (sì, anche su Linkedin!!!) che voi umani non potete immaginare.

Altro che le navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione.

In entrambi i casi l’Italia si conferma un Paese analogico.

In realtà il web – meglio, le piattaforme web – si conferma uno straordinario strumento che dà il meglio di sé quando il messaggio è innovativo, e, soprattutto, quando colui che CONDIVIDE un messaggio è un innovatore.

E ora?

E ora avanti con la digitalizzazione del Paese se non si ridurrà alla “digitalizzazione dell’esistente”.

In questo caso, come apprezzerete, diventerà un profondo veicolo per il cambiamento della nostra cultura e del nostro modo di vivere.

(tratto da il blog di Michele Vianello www.michelecamp.it)

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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