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Con Smart Home Apple sta per trasformare l’iPhone in un telecomando per la casa intelligente

Con Smart Home Apple sta per trasformare l’iPhone in un telecomando per la casa intelligente
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Qui sulle pagine di Pionero parliamo spesso di smartphone, schede tecniche, leak, anteprime… Ma al di là delle specifiche dei singoli device, che importano fino a quando non ne uscirà uno ancora più performante, è interessante vedere l’uso che i colossi del web e dell’ICT ci suggeriscono di farne. E’ su questo piano – più squisitamente sociale – che il futuro prende davvero forma.

A questo proposito Apple si prepara a lanciare  Smart Home, un software che dovrebbe trasformare l’iPhone in un telecomando per la casa intelligente, capace di gestire tutto: luci, elettrodomestici e sistemi di sicurezza. Ad esempio, le luci di una casa potrebbero venire automaticamente accese quando il proprietario entra in casa, utilizzando il proprio iPhone in modalità wireless per segnalare il suo arrivo. Il brevetto di questo sistema sembra sia stato depositato da Apple nel novembre dello scorso anno.
Le fonti dicono, si legge sul Financial Times, che il software farà il suo debutto il 2 giugno alla Worldwide Developer Conference di San Francisco contro i concorrenti Google e Samsung.
Da Apple non sono arrivate né smentite né conferme ma il programma del WWDC è stato spesso cambiato all’ultimo minuto per far posto a importanti novità.

L’azienda di Cupertino ha già fatto il suo ingresso sul mercato della domotica con alcuni prodotti, che vanno da 50 ai 250 dollari, come termostati, lampadine e interruttori intelligenti, tutti operabili con apposite app su iPhone o iPad. Con Smart Home però l’ingresso nell’Internet of Things di Apple diventa ufficiale, perché un sistema integrato che rende più facile l’installazione e il controllo di questi “dispositivi smart home” ne favorisce anche la diffusione.

La mossa di Apple segue l’acquisizione da parte di Google dei termostati Nest e il recente debutto della produzione di frigoriferi, lavatrici e televisori che possono essere controllati da smartphone e orologi da parte di Samsung.
La direzione in cui stanno andando tutti i big del settore ICT è quindi quella di creare ambienti integralmente connessi, gestibili a distanza o comodamente seduti sul divano, ma anche, non dimentichiamolo, nuovi hub per la vendita pubblicitaria di colossi come Google e Facebook. L’importante è saperlo.

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