Google e il mistero dei termostati comprati per 3,2 mld $: presto pubblicita’ su frigo e termostati Nest

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23 maggio, 2014
termostati-Nest

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Ecco perché Google ha comprato i termostati Nest! Già a gennaio, quando si diffuse la notizia di questo bizzarro acquisto – soprattutto perché non propriamente economico (3,2 mld di dollari) – ci sembrò strano: tanto che il nostro Marco Freccero intitolò il suo post Google: tre miliardi di dollari per dei termostati?

Il post si concludeva, profeticamente, con queste parole:

Di tutte le acquisizioni di Google (gli oltre 12 miliardi di dollari per Motorola nel 2011), questa presenta forse le prospettive più interessanti e gli sviluppi più tangibili. Non resta che restare a vedere cosa ci porteranno i prossimi mesi.

Ed ecco che oggi capiamo meglio le ragioni che hanno spinto il gigante di Mountain View ad acquistare un altrettanto colosso, però di termostati.

Si è venuto a sapere solo nei giorni scorsi, infatti, che a dicembre Google – quindi prima dell’acquisto di Nest – aveva inviato una lettera alla Securities and Exchange Commission (Sec), l’autorità americana di vigilanza sulla Borsa, in cui scrive che ”entro pochi anni’ insieme ad altre compagnie potrebbe offrire inserzioni pubblicitarie e altri contenuti su frigoriferi, monitor nelle auto, termostati, occhiali, orologi, solo per citare alcune delle possibilità”. Praticamente tutto quanto si possa connettere a Internet.

Nella lettera Big G, molto esplicitamente, aggiunge: “Ci aspettiamo che gli utenti utilizzeranno i nostri servizi e vedranno le nostre pubblicità su un’ampia e crescente varietà di dispositivi in futuro.

Nest-GoogleE cosa sono dei termostati, peraltro belli, se non dei dispositivi sempre connessi, e per giunta dentro casa allo scopo di renderla più intelligente?

Intelligente appunto, cioè in grado di dialogare con te per soddisfare ogni tuo bisogno, ma mai quanto Big G… Eh certo, perché anche nei pochi momenti in cui non stai di fronte a un tablet  o a uno smartphone tu devi godere di un’inserzione pubblicitaria, no?! Stai cucinando e ti accorgi di non avere il burro? Proprio in quel momento sul termostato o sul frigorifero potrebbe comparire la pubblicità del burro chiarificato che non brucia ;)

Ad ogni modo sia Google sia Nest, interpellati dal Wall Street Journal, hanno respinto l’ipotesi. Un portavoce di Google ha sottolineato che Nest “non ha un modello di business basato sulla pubblicità” e Tony Fadell, fondatore e ceo di Nest, ha scritto che “le pubblicià non sono idonee per la user experience dei clienti di Nest.

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