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H-Camp: intervista al team della startup LIVENESS

H-Camp: intervista al team della startup LIVENESS
3 minuti di lettura

Oggi incontriamo il team di LIVENESS, altra startup della scuderia H-camp, formato da Alberto Cuculachi (CEO), Caterina Vidulli ( Operation Manager), Gabriele Monteduro (Web Developer), Patrick Palombo Grafico (Interaction Designer).

Come vi siete conosciuto e come e’ nato il vostro progetto?

Finita l’università insieme a Caterina e Gabriele, volevo creare una startup in un campo diverso da quello odierno, l’esperienza che abbiamo maturato ci ha permesso di consolidare il team ed allo stesso tempo di trovare la strada giusta per la creazione di un prodotto che potesse trovare il suo spazio.

Oggi il vostro progetto in che cosa consiste?

Abbiamo realizzato una piattaforma web che permette di creare delle community che fondono la capacità di discussione di un forum con quelle di pubbliching di un blog, il tutto mediato da una grafica accattivante e una semplicissima user experience che ti permette di personalizzare il tuo spazio a seconda delle necessità.

In parole povere?

È lo strumento più semplice e bello per discutere e comunicare con il tuo pubblico.

Ma il pubblico chi?

Siamo nati rivolgendoci ad un pubblico legato dalla stessa passione con l’obbiettivo di svecchiare i vari forum, da lì, discutendo con professionisti ed imprese alla ricerca della copertura economica, ci si sono aperte altre opportunità quali ad esempio rivolgere il nostro strumento anche a realtà professionali o di business in generale. Il nostro strumento permette di comunicare nel modo più efficace con i clienti, lasciando agli stessi ampio spazio di interazione ed espressione.

Come siete arrivati in Farm?

Avevamo fatto application per il camp di agosto attraverso un simpatico video modello IENE (intervista doppia).
La cosa ha colpito e siamo stai invitati per un breve periodo durante il Camp autunnale, da li sono nate sinergie tra noi e alcuni progetti di farm (benessere) che necessitavano di creare una community, quindi siamo entrati a gamba tesa ed abbiamo realizzato la prima commessa prima ancora di essere costituiti !!

Domanda che tutti si pongono: ma siete una coppia?

Sì.

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Non e’ difficile lavorare in un ambiente cosi’ stressante e mantenere anche un buon livello di comunicazione all’interno della coppia?

Sicuramente ci sono delle criticità, dovute soprattutto alla precarietà dell’iniziativa che ovviamente alzano i livelli di stress, ma d’altro canto la passione ed i risultati che stiamo ottenendo ci hanno aiutato a raggiungere un buon equilibrio, i nostri ritmi sono molto simili ora e ci permettono di organizzare vita e lavoro come meglio crediamo senza la paura di trascurare spazi dell’altro.

Ottimo, quindi i prossimi passi, lavorativamente parlando?

Per i prossimi due mesi è chiudere con un partner che ci possa dare una buona visibilità a livello nazionale, abbiamo già alcuni interessamenti importanti che speriamo di concretizzare. Ora la piattaforma è pressoché pronta e sarà in linea a giorni, quindi avremo finalmente un prodotto a supporto della nostra opera di marketing e finanziamento

Impressioni e/o consigli per chi si rivolge a questo mondo?

Rendersi conto che l’idea vale fino al punto in cui sei in grado di realizzarla e quindi che il team e la sua capacità di esecuzione a volte diventano predominanti. Un altro consiglio che mi sento di dover dare a tanti è quello di parlare liberamente della propria idea, più crei confronto più ricevi feed back che possono farla evolvere verso il pubblico a cui è rivolta. Oltre a permetterti di trovare le persone necessarie allo sviluppo sia a livello di competenze interne che eventualmente economico.

Foto del profilo di Ferdinando Acerbi
C.E.O. e Founder, 47 anni, atleta professionista con la passione per il mare, nel 2004 subisce un incidente subacqueo, causa di una aprassia midollare, gravissima lesione spinale che lo paralizza dalla vita in giù e che la medicina tradizionale non è in grado di curare. Trascorsi alcuni anni dedicati ad una intensa riabilitazione, Ferdinando torna a camminare grazie ad un semplice ausilio. Inguaribile “visionario” entra con H-enable nel Seed Village di H-FARM, il Venture Incubator trevigiano che opera a livello internazionale in ambito Web, Digital e New Media, proponendosi di porgere un bastone digitale a chiunque voglia approfittarne.

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