Come pagare la Tasi su Internet: calcolo e scadenze

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  21 maggio, 2014  |  Nessun commento
21 maggio, 2014
delrio-renzi-padoan

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Tutti concentrati sulla Tasi, l’ultimo ritrovato delle tasse italiane che ha sostituito l’IMU (anzi no, l’IMU c’è ancora) e più indietro l’ICI. La nuova tassa sui servizi indivisibili – così la chiamano – è al centro di tutti i notiziari perché in origine si sarebbe dovuta pagare il 16 giugno mentre non sarà così per tutti.

Tantissimi comuni non infatti sono pronti alla riscossione, persi tra elezioni europee e altre attività. Si è deciso, quindi, che la proroga al 16 settembre (o 16 ottobre ?) avverrà solo per quelle amministrazioni che, entro venerdì 23 maggio, non hanno fissato una precisa aliquota. Però, ed è molto importante tenerlo a mente, è molto importante attendere le norme che nero su bianco saranno contenute nel decreto legge che modificherà l’attuale normativa. Il varo potrebbe arrivare in settimana, forse giovedì.

Chi paga il 16 giugno: la lista completa dei Comuni

Occhio: l’Imu non slitta!

Di certo lo slittamento – a leggere il comunicato del Tesoro e a raccogliere le indiscrezioni dei tecnici – non riguarderà l’Imu, che ancora si paga sulla seconda casa, sulle prime case di lusso e su tutti gli altri immobili: per loro l’appuntamento rimane al 16 giugno anche in assenza di delibera perchè valgono le vecchie aliquote.

Quindi i proprietari di seconda casa dovranno comunque andare alla cassa il 16 giugno, indipendentemente dal comune di origine. Dovranno infatti pagare l’Imu: se non ci sono state modifiche si paga in base alle aliquote del 2013, versando metà

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dell’imposta annua. Se il comune ha definito anche le modalità per la Tasi, si pagherà contestualmente anche questo tributo (ovviamente la prima rata, cioè metà del dovuto), altrimenti il versamento slitta alla data che sarà indicata dal decreto: settembre in base alle indicazioni date dal Tesoro.

A fine aprile, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le risoluzioni che fissano i codici tributo da utilizzare sul Modello F24 per il pagamento della Tasi e della Tari e che possono essere scaricati a questo link.

Chi paga la Tasi

E’ importante, infine, sottolineare che la Tasi, a differenza dell’Imu, la pagano anche gli inquilini. La legge prevede infatti una quota tra il 10 e il 30% del totale a carico degli affittuari. Anche questa dovrà essere indicata dalle delibere comunali. Nel caso in cui la delibera è stata adottata anche gli inquilini dovranno pagare la loro quota a giugno (e i locatari sottrarla dall’importo loro dovuto). Altrimenti l’appuntamento slitta alla data che sarà indicata dal decreto.

Tasi su Internet

La Tasi si potrà anche pagare con bollettino Internet ma bisognerà attendere le specifiche ministeriali sui termini: nel frattempo, online ci sono tantissimi calcolatori automatici che consentono, in pochi e semplici passi, di calcolare l’imposta IUC dividendola in Tasi, Imu e Tari.

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