App mediche: il Garante Privacy vuol vederci chiaro

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11 maggio, 2014
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Si chiama Sweep Day, si terrà tra il 12 e il 18 maggio, e si tratta di un controllo a tappeto da parte del Garante Privacy su tutte le app mediche che affollano il web. L’obiettivo è verificare la trasparenza e il rispetto della privacy. Lo Sweep Day è un’iniziativa internazionale, che si terrà in 28 Paesi, nell’ambito del progetto “Privacy Sweep 2014“ promosso dal Global Privacy Enforcement Network (GPEN), la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diverse nazioni.

Più nello specifico, il Garante Privacy avvierà un’indagine su alcune app mediche per smartphone e tablet per verificare la trasparenza sull’uso delle informazioni degli utenti, le autorizzazioni richieste per scaricarle e il rispetto della normativa italiana sulla protezione dati.

“Le applicazioni mobili sono sempre più diffuse - sottolinea Antonello Soro, Presidente dell’Autorità italiana -. Chi possiede uno smartphone normalmente ha attive in media 40 applicazioni che offrono servizi di vario genere, ma che sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati personali, per esempio accedendo alla rubrica telefonica, alle foto oppure utilizzando dati di localizzazione. Spesso tutto ciò avviene senza che l’utente dia un consenso libero ed informato e questo può comportare rischi per la privacy. Occorre dunque un’adeguata definizione di garanzie e misure a tutela dei dati personali e a questo risponde l’iniziativa del GPEN”.

Le 28 Autorità che fanno parte del network effettueranno dunque uno “sweep” (letteralmente “indagine a tappeto”) per esaminare alcune app e inseriranno le informazioni raccolte in un report, nel quale sono presenti indicatori che consentono di verificare caratteristiche e funzionalità delle app e la loro conformità alle diverse normative nazionali sulla privacy.

L’ambito prescelto dal Garante italiano è quindi quello delle app mediche, un settore che presenta profili molto delicati, riguardando dati sanitari, e che risulta in crescente sviluppo. Gli “sweepers” dell’Authority concentreranno dunque il loro esame su alcune app italiane e su alcune di quelle straniere individuate tra le 50 più importanti disponibili sulle varie piattaforme (Android, iOs, Windows, etc.). Gli eventuali profili di violazione della privacy rilevati saranno valutati dal Garante ai fini di possibili interventi prescrittivi o sanzionatori.

Il giorno per l’effettuazione dello “sweep” sarà scelto dal Garante in una data tra il 12 e il 18 maggio, settimana individuata dal GPEN per coordinare temporalmente l’azione delle Autorità privacy.

L’iniziativa assunta a livello globale servirà anche a realizzare una serie di importanti obiettivi: accrescere la consapevolezza della necessità di proteggere i dati personali; favorire il rispetto delle norme a salvaguardia degli utenti; sviluppare azioni di sensibilizzazione e formazione del pubblico sull’uso delle applicazioni mobili; promuovere iniziative globali sulla privacy.

I risultati dell’indagine verranno resi noti il prossimo autunno.

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