Fatturazione elettronica PA anticipata al 31 marzo 2015

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24 aprile, 2014
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Il decreto Irpef di cui tanto si parla in queste ore – per intenderci quello degli 80 euro in più nella busta paga “per i contribuenti con reddito fino a 24.000 euro” – anticipa l’obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica per tutta la PA al 31 marzo 2015. A quanto pare il treno Renzi non si vuole perdere neanche una stazione, compresa quella della digitalizzazione della PA (N.B. il Capo VI del decreto si intitola “Digitalizzazione”).

Quindi, stando alla norma, entro i 3 mesi precedenti (cioè entro il 31 dicembre 2014), dovranno essere caricati nel Sistema di interscambio gli uffici “deputati in via esclusiva alla ricezione delle fatture elettroniche” in modo tale che il sistema possa correttamente recapitarle. Chi ha rapporti commerciali con la PA dovrà pertanto preoccuparsi di identificare il codice univoco d’ufficio assegnato dall’indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa), “in tempo utile per garantirne l’utilizzo in sede di trasmissione delle fatture elettroniche”.

L’obiettivo, importantissimo, di compiere un passo in più sull’ardua strada della digitalizzazione della nostra macchina amministrativa, non è

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l’unico: l’altro scopo della norma è quello di contrastare l’evasione rendendo tracciabili i pagamenti da parte della PA.
Le fatture, infatti, ora dovranno per forza essere corredate del codice informativo di gara (Cig) e del codice unico di progetto (Cug), senza i quali le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche (tranne in caso in cui il soggetto sia escluso dall’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari previsto dalla legge n. 136 dell’agosto 2010, come per esempio quelle fatture emesse a seguito di un’operazione non qualificata come appalto).

Si riporta qui di seguito l’articolo 25 del cosiddetto “decreto Irpef”.

Articolo 25
(Anticipazione obbligo fattura elettronica)

1. Nell’ambito del più ampio programma di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche definito dall’Agenzia per l’Italia digitale, al fine di accelerare il completamento del percorso di adeguamento all’utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori, il termine di cui all’articolo 6, comma 3, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55 recante “Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244″, è anticipato al 31 marzo 2015. Alla medesima data, sentita la Conferenza unificata Stato Regioni e Autonomie locali, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è anticipato il termine dal quale decorrono gli obblighi previsti dal predetto decreto n. 55 del 2013, per le amministrazioni locali di cui al comma 209 della citata legge n. 244 del 2007.

2. Al fine di assicurare l’effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportano:
1) il Codice identificativo di gara (CIG), tranne i casi di esclusione dall’obbligo di tracciabilità di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136;
2) il Codice unico di Progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e ove previsto ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3;

3. Le pubbliche amministrazioni non possono procedere al pagamento delle fatture elettroniche che non riportano i codici Cig e Cup ai sensi del comma 2.

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