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App turistiche che funzionano: ecco Love city index Siracusa

App turistiche che funzionano: ecco Love city index Siracusa
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Un click per misurare il grado di attrazione turistica e di attaccamento alla città. Questo è “Love city index Siracusa“, l’applicazione per iPhone e iPad messa a punto da IBM con la collaborazione del Comune, premiata il 20 marzo scorso a Roma in occasione dello Smau, presentata nella sede di The Hub dell’assessorato alle Politiche culturali.

Paolo Giansiracusa, assessore all’Urbanistica e al Decoro urbano, e Giuseppe Di Guardo, responsabile dell’Ufficio programmi complessi del Comune, hanno accolto rappresentanti istituzionali e portatori di interesse intervenuti per conoscere la prima app sulla promozione turistica dedicata a Siracusa e capace di registrare le emozioni di visitatori e cittadini. Tra i presenti anche Ivan Lo Bello, presidente della Camera di commercio di Siracusa e vice presidente nazionale di Confindustria.

Si tratta di uno strumento – ha detto l’assessore Paolo Giansiracusache consente al territorio di compiere un importante salto di qualità e di intercettare una domanda turistica sempre più complessa. A volte ho l’impressione che continuiamo a muoverci secondo i vecchi criteri del Grand Tour, puntando sui nostri gioielli. Ma il viaggiatore di oggi è più esigente, si sofferma sugli aspetti che danno il carattere della città ed esprime giudizi anche su questo. Allora, diventa importante disporre di strumenti che ci consentono di misurare il gradimento e di migliorare l’offerta complessiva”.

L’applicazione è solo uno dei frutti della partecipazione del Comune, nel 2012, a Smarter Cities Challange, il concorso lanciato da IBM per la progettazione di città intelligenti. Siracusa è una delle cento realtà del mondo studiate da un team di esperti del colosso americano, che ne ha definito il profilo socio-economico con l’obiettivo di progettare strumenti informatici ad alta valenza tecnologica.

Proprio due esperti che fecero parte del gruppo di lavoro su Siracusa, Angelo Failla, Direttore della Fondazione IBM Italia, e Nicola Palmarini, Manager Social&Digital Marketing & Brand Systems IBM Italia, hanno illustrato gli aspetti pratici legati all’utilizzo dell’applicazione.

Una delle raccomandazioni emerse dal progetto Smarter Cities Challenge, avviato due anni fa, invitava a valorizzare ancora di più l’offerta turistica della città. Attraverso Siracusa Love City Index, i turisti, i cittadini e tutti gli stakeholders interessati saranno chiamati a ‘prendersi cura’ della città”, ha dichiarato Angelo Failla. “Oltre alla possibilità di ricevere maggiori informazioni sull’inestimabile patrimonio artistico e culturale di Siracusa, gli utenti infatti potranno contribuire fornendo pareri e valutazioni  su come sviluppare al meglio la vocazione turistica della città”.

“Per la prima volta ci siamo preoccupati di un aspetto non secondario – ha dichiarato Nicola Palmariniche chiama in causa ciò che definiamo ‘tasso di amore’ nei confronti del nostro patrimonio artistico e culturale. Quanto proviamo di fronte a un’opera d’arte può essere così misurato e utilizzato da chi ha la responsabilità di prendere decisioni per la sua tutela e valorizzazione. Perché le smart city sono e vivono di emozioni, al di là degli aspetti tecnologici che ne sostengono lo sviluppo”.

Grazie a “Love city index Siracusa“, che può essere scaricata gratuitamente dall’app store di Apple, si riuscirà ad attivare un meccanismo partecipativo: attraverso la rilevazione e l’elaborazione dei feedback di cittadini e visitatori rispetto a precisi punti di interesse , sarà possibile infatti misurare il gradimento della città e mettere in campo strategie per migliorarne l’immagine complessiva e l’offerta turistica.

Per il sindaco, Giancarlo Garozzo, “l’applicazione è un primo tangibile esempio di una città che vuole stare al passo con i tempi e vuole utilizzare le grandi opportunità offerte dai moderni strumenti informatici. La collaborazione con IBM apre prospettive importanti, tanto per lo sfruttamento turistico del nostro patrimonio quanto per i servizi avanzati  che possiamo offrire a cittadini e visitatori”.

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