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Francia, mai piu’ mail di lavoro dopo la fine della giornata lavorativa

Francia, mai piu’ mail di lavoro dopo la fine della giornata lavorativa
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In Francia è stato siglato un accordo tra Syntec, un’associazione di lavoratori nel campo dell’ingegneria e della consulenza privata, e due sindacati francesi, il CFDT e il CGC: niente più mail dal datore o dal superiore dopo la fine della giornata lavorativa. Ma l’accordo non è attivo a livello nazionale.

In sostanza, l’accordo prevede che i lavoratori che lavorano a ore e non dispongono, quindi, di giorni lavorativi “fissi” e di turni “tradizionali” (in pratica solamente quelli che non non sono coperti dall’obbligo di lavorare per un massimo di 35 ore a settimana, vigente in Francia dal 1999), non sono tenuti a controllare le mail e sta al datore di lavoro garantire che non sentano la necessità di farlo. Più che di un divieto, si tratta di “incoraggiamento” a non controllare mail di lavoro dopo l’orario di ufficio.

Max Balensi, direttore generale di Syntec, ha spiegato “non impediremo certo a un impiegato che si porta un dossier a casa su una penna USB di lavorarci sopra. Alcune aziende hanno messo dei divieti di lavorare fra le 21 e le 7 del giorno dopo, ma la cosa non funziona per via del fuso orario in vigore in altre nazioni. Noi abbiamo scelto un approccio più flessibile“.

I negoziati per l’accordo erano in corso da settembre ed erano stati generati da una sentenza della Corte Costituzionale, che aveva rigettato quello precedente giudicandolo insoddisfacente. Il braccio di ferro, durato sei mesi, alla fine ha prodotto un documento di compromesso. La novità è l’affermazione di un obbligo di disconnessione dei mezzi di comunicazione a distanza” per garantire il rispetto del minimo di riposo imposto dalla legislazione francese e dalla normativa europea sul carico di lavoro. In effetti, la perenne reperibilità consentita dall’uso di cellulari, smartphone e altri dispositivi mobile, la diffusione del wi-fi nelle località più remote, il telelavoro, ecc. rischiavano di aumentare a dismisura l’orario di lavoro.

La Francia non è il primo Paese ad introdurre “divieti” del genere: in Germania sono ormai numerose le grandi aziende che hanno messo un freno al lavoro extra. La prima azienda tedesca è stata la Deutsche Telekom, dove nessun dipendente è costretto a leggere la posta elettronica dopo l’orario di lavoro. In seguito, molte altre aziende tedesche hanno seguito l’esempio del colosso delle telecomunicazioni tedesco: la BMW (gli impiegati possono stabilire con i propri capi le ore di reperibilità extra ufficio, che poi saranno considerate come straordinari, da recuperare nel corso della settimana lavorativa), la Volkswagen (vengono spenti i server mezz’ora dopo la fine dei turni e riaccesi trenta minuti prima dell’inizio, ma solo per una alcuni settori), i colossi dell’energia Bayer e E.On (hanno disposto ufficialmente che nel tempo libero nessuno debba ricevere mail), e altre ancora.

A quando l’Italia???

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Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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