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I Google Glass parlano italiano: Luxottica li prende in consegna!

I Google Glass parlano italiano: Luxottica li prende in consegna!
3 minuti di lettura

I Google Glass parlano italiano, e in questo caso la commessa è di quelle tostissime: sarà infatti Luxottica a fornire a Big G e ai suoi occhiali del futuro una collezione esclusiva di lenti e montature (sia per occhiali da vista che non) da integrare con la nuova tecnologia indossabile. Inizialmente gli accordi avranno frutti solamente sul mercato americano e si focalizzeranno sui brand Ray-Ban ed Oakley.

google_glass_advPerche’ Luxottica?

E’, comunque, una partnership davvero importante, che da un lato conferma la tendenza italiana di saperci fare, e benissimo, con l’accessoristica, la moda e i suoi derivati, e dall’altro il connubio tecnologico tra Google e un’azienda all’avanguardia come Luxottica. Non è un caso che il titolo di Luxottica, dopo l’annuncio, sia schizzato letteralmente alle stelle.

Fondata da Leonardo del Vecchio nel 1961, Luxottica ha la sua sede principale a Milano: proprietaria di marchi esclusivi come le stesse Oakley e Ray-Ban,  produce anche per altri marchi su licenza, fra cui Bulgari, Burberry, Chanel, Dolce&Gabbana, Emporio Armani, Prada, Ralph Lauren, Tiffany & Co., Versace.

I Google Glass avranno una connotazione altamente italiana, quindi, ma chi ha fatto il primo passo? Difficile dirlo: da Luxottica fanno sapere che si tratta di un accordo “con molte aspettative. Una comunione di intenti che vuole rivoluzionare il settore dell’occhialeria“.

Grazie a questa partnership – si legge nel comunicato stampa congiunto – Luxottica e Google, leader nelle rispettive industrie, combineranno lo sviluppo di nuove tecnologie con un design all’avanguardia. In particolare, le due aziende formeranno una squadra di esperti dedicati a design, sviluppo, strumentazione e ingegneria dei prodotti Glass che uniscono moda e lifestyle all’innovazione tecnologica“.

Tecnologie indossabili e nuove strategie

Nessuna informazione trapela al momento circa i prodotti che giungeranno sul mercato, poiché le parti vogliono anzitutto focalizzare l’attenzione dei media sull’importanza di questa partnership: un connubio davvero interessante, perché molti produttori, a più riprese, hanno lanciato diverse tecnologie indossabili, solamente negli ultimi mesi si sta dando particolare risalto al settore grazie alle proposte di Samsung, Sony e gli ultimi modelli con sistema operativo Android Wear, i primi a rivolgersi ad un pubblico meno elitario.

Ma il problema sta sempre li, nel prezzo al pubblico probabilmente non proporzionato alle funzionalità dei prodotti ed i limiti intrinseci della tecnologia attuale. Ecco il principale motivo dell’attuale flop commerciale delle soluzioni indossabili, insieme a scelte stilistiche non del tutto azzeccate.

Riusciranno Google e Luxottica, coi Google Glass di tendenza, a girare questa inerzia? Google punta da tempo sui Google Glass come tecnologia dirompente con cui fidelizzare il mercato nascente: i primi prototipi sono stati rilasciati ad un pubblico selezionato nei primi mesi del 2013, con un design poco curato e decisamente non in linea con i canoni della moda attuale.

La collaborazione con Luxottica ha inoltre anche finalità strategiche, perché permette a Google di accedere all’enorme know-how maturato dalla realtà italiana nella costruzione, distribuzione e rivendita di occhiali da vista e da sole ma sono le stesse due società coinvolte a placare gli animi.

Ecco perché l’accordo è a lungo termine ed è probabile che passerà del tempo prima di vedere i primi Google Glass personalizzati da Luxottica: “Di certo non vedrete i Glass sui vostri modelli di Oakley o Ray-Ban già a partire da domani – dicono da Big G -. Ma oggi viene segnato l’inizio di un nuovo capitolo nel design dei Google Glass“.

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