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Startup innovative e detrazioni fiscali: istruzioni per l’uso

Startup innovative e detrazioni fiscali: istruzioni per l’uso
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Incentivi fiscali e detrazioni nelle dichiarazioni dei redditi per chi investe in startup innovative: come anticipato sabato su Pionero, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il il testo del Decreto del Ministero del Tesoro e del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede importanti agevolazioni fiscali per chi investe in startup innovative negli anni fiscali 2013, 2014, 2015 e, a seguito dell’estensione compiuta con la L. 99/2013 di conversione del DL Lavoro, nel 2016.

Le agevolazioni consistono nel riconoscimento di una detrazione Irpef del 19% dei conferimenti rilevanti effettuati da soggetti Irpef nelle startup innovative, per un importo non superiore a 500.000 euro, e di una deduzione Ires del 20% relativa ai conferimento rilevanti effettuati da soggetti Ires nelle startup innovative per un importo non superiore a 1.800.000 euro.

Nel caso in cui le imprese startup siano a vocazione sociale o sviluppino e commercializzino prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, le precedenti percentuali passano, rispettivamente, a 25% e 27%.

Gli incentivi, che trovano fondamento giuridico nell’art. 29 della L. 221/2012 di conversione del Decreto Crescita 2.0 recante la disciplina a sostegno delle startup innovative, valgono sia nel caso di investimenti diretti in startup innovative sia nel caso di investimenti indiretti per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in startup innovative.

Altre agevolazioni per le startup innovative

Il Decreto Sviluppo 2.0 prevede anche che le startup innovative siano esentate dall’imposta di bollo, dai diritti di segreteria e dal pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio, in fase di iscrizione e fino alla perdita dei requisiti e comunque per massimo quattro anni. Le imprese che hanno già versato il corrispettivo alle Camere di Commercio possono quindi fare domanda di rimborso.

Startup innovative e incubatori certificati, inoltre, possono accedere gratuitamente, in via prioritaria e secondo modalità semplificate, alla garanzia sul credito bancario concessa dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, che può coprire fino all’80% del credito ottenuto. Lo prevede il DM 26 aprile 2013, che fissa in 2.5 milioni di euro l’importo massimo garantito per ogni startup innovativa o incubatore e assegna alle richieste di garanzia riferite a queste due tipologie di impresa priorità nell’istruttoria e nella presentazione al Fondo.

Infine, alle startup innovative e agli incubatori certificati che assumano personale altamente qualificato è riservato un credito di imposta del 35%. L’agevolazione spetta ai titolari di reddito di impresa e vale per le assunzioni a tempo indeterminato, avvenute dopo il 22 giugno 2012, di personale in possesso di titoli quali dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico. Lo prevede il Decreto Sviluppo DL 83/2012.

SCARICA IL TESTO DEL DECRETO SULLE STARTUP INNOVATIVE

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