Alternative Whatsapp crescono: DustApp polverizza, Telegram piace

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20 marzo, 2014
messaggistica_online

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Di alternative Whatsapp buone son pieni gli smartphone, ma adesso che Whatsapp ha ufficialmente annunciato il servizio di chiamata gratuita attivo dall’estate prossima, pensate che qualcuno possa scalfirne la sua leadership assoluta (465 milioni di utenti all’ultimo ‘censimento’ di messaggistica).

Chissà: Telegram, nel frattempo, cresce a dismisura e tra le alternative Whatsapp sembra quella più amata dal pubblico italiano, forse perché di fatto è un clone della ‘cornetta verde’ con la differenza che, a livello di privacy e sicurezza, tutto sembra più certificato (fino al primo scandalo, of course).

Poi c’è l’ultimissima delle alternative Whatsapp del momento, che si chiama DustApp: è un app per Android e iOS che permette di conversare con la certezza che i testi verranno poi cancellati per sempre. Ideata dall’italianissimo Gianni Romano, la sua particolarità è che è possibile impostare un “time to dust”, un tempo di “polverizzazione” ai messaggi, scaduto il quale non ne resterà traccia sul cellulare del mittente e sui server dell’azienda.

dustapp

La free call di Whatsapp anche per iOS

In rete circolano le prime foto di Whatsapp rinnovata con la funzione chiamate: pare che l’app appena comprata da Facebook sia al lavoro su un corposo aggiornamento della sua applicazione per iOS e dopo il restyling per iOS7 sono attese nuove funzioni.

In primis la possibilità di effettuare chiamate – al pari di servizi come Skype o Viber – tramite Voip (Voice over IP), cioè la rete Internet. Le chiamate potranno essere effettuate quando si è connessi a internet, sia con rete WiFi sia con rete cellulare 3G. Altra novità per iPhone sarebbe il pulsante per attivare con un solo passaggio la fotocamera, direttamente disponibile nel riquadro della chat.

Alternative Whatsapp: le migliori

  • Cominciamo da Telegram: è un clone di Whatsapp, gli manca la possibilità di registrare un messaggio vocale – ma si può mandare un video – mentre di contro è possibile creare una chat riservata con crittografia end-to-end. L’interfaccia è semplice, intuitiva, funziona anche su Pc ma non su Windows Phone: sono comunque in fase di sviluppo le applicazioni per Windows, Mac e Linux attualmente in beta.
  • Viber, che personalmente utilizzo spesso, è a metà strada tra Whatsapp e Skype: offre infatti chiamate gratuite tra applicativi e low cost con cellulari e fissi tramite il servizio Viber Out. La chat è semplice, non evoluta come Whatsapp e Telegram ma funziona su tutti i dispositivi e consente scambi immediati di foto e video.
  • Skype non rientra proprio nel campo della alternative Whatsapp ma resta la numero 1 a livello di VoIP: ha 800 milioni di utenti che videotelefonano su Internet, a livello di portabilità è la migliore ma su smartphone sia la chat che la telefonata hanno funzioni più limitate. Diciamo che su Pc è ancora il top, permette un’alta definizione dell’immagine e del suono a distanza: funziona su tutti i dispositivi e la conoscono tutti.
  • l’ultima novità che citiamo oggi si chiama Kik, e pare sia particolarmente amata dai teenager: dotata di funzioni divertenti per condividere contenuti multimediali e icone simpatiche (sticker), permette anche di mandare immagini che si autodistruggono (per la privacy). Non funziona su Pc ed  è pressoché sconosciuta al mondo Over 30.
  • resta ottima, a livello generale, Lineha 350 milioni di utenti è tra i principali antagonisti di Whatsapp. La caratteristica principale è che è molto più di una chat perché funziona con un principio simile a quello di Twitter: è possibile cioè seguire account che corrispondono a programmi tivù o personaggi famosi e così ricevere contenuti a tema.

Kik-Cards

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