Startup Weekend per far conoscere, e far decollare, la propria idea di azienda

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  15 marzo, 2014  |  Nessun commento
15 marzo, 2014
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Nel grigio panorama nazionale ci sono pochi appuntamenti che riescono realmente a catturare l’entusiasmo di giovani e meno giovani che intendono fare impresa.

In tutto il mondo – parliamo di circa 1000 week end organizzati in meno di 2 anni in ogni parte del mondo – sta scoppiando il fenomeno degli Startup weekend: ossia eventi di 54 ore in cui le diverse professionalità emergenti si incontrano con lo scopo di fare squadra attorno ad un’idea e svilupparla con l’aiuto di coacher specializzati.

Approfondiamone i diversi aspetti.

L’organizzazione mondiale

Il format dello Startup weekend  è stato messo a punto e collaudato da un’organizzazione di centinaia di esperti ed appassionati che hanno stabilito regole generali per gli organizzatori e strumenti e standar organizzativi dell’evento.

E’ interessante sottolineare come la regola principale da rispettare da parte degli organizzatori locali è di non effettuare discriminazioni sulla base di razza, colore, religione, sesso, nazionalità, età, disabilità, stato civile, orientamento sessuale, identità di genere, o ideologia politica.

Esiste un team di supporto ed una Guida ufficiale a disposizione dell’Organizzatore locale.

L’organizzazione locale

Tuttavia gli eventi locali  sono organizzati nelle diverse città del mondo da strutture locali che si occupano autonomamente dei vari aspetti dell’evento:

  • organizzano una propria squadra
  • scelgono luogo e data per ospitare l’evento
  • gestiscono in proprio il bilancio dell’evento promuovono l’evento e cercano sponsors
  • scelgono giudici, relatori e gli esperti di supporto ai team
  • creano la logistica dell’evento (forniture tecniche, cibo ed alloggi)

Quindi, nonostante si tratti un format collaudato si può dire che nessun evento è uguale ad un altro.

L’iscrizione

Gli interessati si iscrivono ad un evento organizzato in una data città e  pubblicizzato tramite media tradizionali e non solo (in questo settore il tam tam si propaga spesso attraverso mezzi di comunicazione social.) Non avviene alcuna discriminazione del partecipante e vale la priorità di iscrizione. Spesso accade che potenziali partecipanti debbano rinunciare a causa del numero limitato di posti. Si paga un costo di iscrizione minimo al quale va aggiunto, nel caso non si risieda nel luogo in cui è organizzato l’evento, un costo di soggiorno non previsto nei costi di iscrizione. Tutti gli altri costi sono a carico dell’organizzazione.

Il format

Ogni potenziale start-uper  può proporre o meno un’idea da sviluppare nei tre giorni di lavoro.

Il primo giorno vengono presentate velocemente (1 minuto circa) tutte le idee all’assemblea dei partecipanti che le valuta e democraticamente ne sceglie alcune che saranno sviluppate nel weekend. Successivamente si organizzano i team secondo le necessità di sviluppo della singola idea e le diverse competenze dei partecipanti. Potenzialmente  ogni team potrebbe avere al suo interno  esperti di marketing, sviluppatori SW, web designer, commerciali ovvero esperti di settore e rappresentanti di nuove professionalità. Oltre agli esperti sono presenti anche semplici appassionati di particolari settori, talvolta ironici, talvolta geniali che vogliono provare ad innovare.

Dall’idea al progetto

Nei giorni successivi si svolge il lavoro di sviluppo dell’idea supportati dai coachers, figure che hanno maturato esperienze nel settore delle start-up e sono in grado di agevolare gli start-upers trasmettendo metodi e strumenti di lavoro nel corso del weekend. Si tratta di un’esperienza formativa ma anche di un confronto di idee dei più esperti con chi si approccia ad un settore in cui, meno che in altri non esistono formule o certezze. Si stima che solo il primo anno falliscano circa il 95% delle star-up.

La competizione

Ma lo start-up weekend prima di ogni cosa è una competizione ossia i progetti sviluppati sono presentati l’ultimo giorno ad una giuria di esperti avvalendosi di qualunque strumento di comunicazione disponibile. Pochi minuti circa 3 per esporre gli aspetti salienti del progetto ai giudici per creare empatia e rispondere alle loro domande tecniche.

Gli speakers

Un ultimo elemento saliente dello start-up weekend  è la presenza degli speakers ossia di coloro che  hanno maturato esperienze nel settore e sono pronti a raccontarlo senza filtri ai partecipanti. In alcuni casi si tratta di veri big di questo settore pronti a dare consigli, ad ascoltare idee e proposte dei partecipanti. I loro interventi si alternano ai momenti di lavoro intenso dei team diventando un’altra occasione di socializzazione ed apprendimento.

Start-up weekend Pescara

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Per capire meglio cosa accade in uno Start-up non c’è altro modo che partecipare, quindi, da bravo cronista, ho partecipato anche io all’evento appena svoltosi nella città di Pescara dal 7 al 9 marzo scorso. L’evento, organizzato dalla Digital Borgo,  società di servizi per l’e-commerce  e la vendita di prodotti e servizi, e si è tenuto nella cornice prestigiosa dell’Aurum, una struttura industriale dell’inizio del ’900 restaurata e divenuta un centro culturale cittadino.

Le idee di Start-up  Weekend Pescara

Sorvolo sui tanti aspetti della manifestazione (che tuttavia si possono reperire in rete) per parlare dei protagonisti del Weekend: le idee. Come tutte le cose della vita alcune di esse non sopravviveranno al weekend, altre saranno servite  unicamente per creare nuove amicizie o nuovi rapporti di collaborazione, altre, infine, saranno fonte di emozioni e di preoccupazione per gli ideatori ed i team che ci hanno lavorato in questo wekeend di fine inverno del 2014.

# SELFIE MARK un sistema di geolocalizzazione di acquisti e brand per shopper complusivi

CICERONE manifestazioni cittadine a costo zero

ORTO MIO  gaming di coltivazione connesso a vere fattorie

CAM COOK  APP per creazione di ricette con glia limenti presenti nel frigo

SLOWAYS  strumento per trascorrere le vacanze vivendo le tradizioni e le usanze locali

SHIFT  strumento digitale  per scambiare regali non graditi

TRACK MASTER APP per scegliere e personalizzare la musica in locali e centri commercializzazione

4CUJUNS gaming stressante che impone al giocatore tempi e temi di gioco

LASERCUT  cnc a basso costo per formazione

PLANTRIP  strumento digitale per viaggiatori consapevoli

GIDDY.IT comunity per promuovere artisti

ADR2LIGHT telecomando luci condominiale basato su tecnologia Arduino

KAIROS  viaggio virtuale ed emozionale che utilizza il dispositivo google glass

BIRDIE drone a basso costo per utilizzi professioanli

REVALUEBOX piattaforma social in cui condividere gli oggetti “feticcio” del proprio passato

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