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Alfabetizzazione digitale gratuita con PCabc.it

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  8 marzo, 2014  |  Nessun commento
8 marzo, 2014
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Essendo coinvolto nei lavori del Piano Nazionale Formazione e Cultura Digitale, sono entrato in contatto con Alberto di Pcabc.it. Il modo artigianale ma no-frills con il quale Alberto propone i suoi servizi di alfabetizzazione digitale mi è sembrato degno di nota e di rispetto. Detto fra noi, mentre molti parlano, lui fa. Sbattendosi non poco per mettere on line dei corsi gratuiti a beneficio di questa Italia digitalmente ignorante.

Ho deciso di approfondire e ne è uscita una piacevole chiacchierata.

G. Come nasce l’idea di PCabc.it?

A. Nell’estate del 2011 ho ceduto alle pressanti richieste di mia mamma e ho cominciato a dare qualche lezione di computer a lei e ad alcune amiche di famiglia. Gradualmente ho cominciato a notare come l’ostacolo maggiore per molte persone fosse semplicemente la mancanza di un adeguato supporto all’apprendimento, un aiuto paziente e costante.
Qualche mese più tardi ho fatto un’esperienza apparentemente sconnessa e che ho trovato interessantissima. Durante un breve soggiorno a Londra mi è capitato di partecipare ad un tour guidato della città completamente gratuito. L’unica ricompensa accettata dalla guida erano le mance di chi aveva partecipato al tour, una donazione libera basata su due fattori: l’utilità del servizio e la disponibilità individuale di sostenerlo/incoraggiarlo.

Dall’unione i queste due esperienze è nato PCabc,  un sito che offre corsi di computer di base disponibili gratuitamente a chiunque ne abbia bisogno.

G. Chi sono i destinatari del progetto e quali strategie di comunicazione disseminazione hai adottato?

A. L’iniziativa è indirizzata in particolare alle persone in fascia d’età ove 50 anni, ma rimane comunque aperta a tutti coloro che vogliono migliorare le proprie competenze informatiche.

I corsi sono appositamente sviluppati per chi si sente alle prime armi con il PC, ma sono un’ottima risorsa anche per chi necessita di un veloce ripasso sull’utilizzo del computer e di alcune delle applicazioni più comunemente usate in rete (e.g. Gmail, Facebook, Hangout per chat e videochiamate, etc.).
Infine la suddivisione dei corsi in video di breve durata è particolarmente adatta anche per chi vuole semplicemente imparare o approfondire una specifica nozione, operazione o funzionalità.
In questi primi mesi mi sono dedicato quasi esclusivamente al contatto di giornali, blog, radio, tv… per cercare di diffondere la notizia della disponibilità del servizio tramite questi canali. Ho anche contattato istituzioni e organizzazioni a contatto più o meno diretto con il pubblico, come Assessorati regionali alla cultura, istruzione, politiche sociali, etc., sezioni regionali AIB (Associazione Italiana Biblioteche), UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), etc.
Sto anche usando i social media a vari scopi:

  • Facebook per diffondere il servizio tramite un audience indiretto (e.g. parenti e amici delle persone a cui potrebbero interessare i corsi di PCabc.it)
  • Twitter per monitorare ed intervenire nelle discussioni relative all’alfabetizzazione informatica
  • YouTube per raggiungere il pubblico tramite ricerche affini a particolari aspetti di un servizio o applicazione web.

G. I corsi son molto sobri, essenziali, insomma arrivano subito al dunque ma credo che tu ci metta molto tempo a prepararli. La domanda è scontata: perchè? Solo per richiedere qualche contributo ‘mancia’ sul sito?

A. L’idea fin dall’inizio è stata quella di dedicarmi ad un progetto che prima di tutto fosse utile (davvero utile) al pubblico – questo per me è fondamentale – e in secondo luogo che mi offrisse l’opportunità di crescita (soprattutto professionale) che stavo cercando.
Ti confermo che il lavoro e l’impegno che ci metto per sviluppare i corsi è davvero enorme – d’altra parte al momento non conosco altro modo per offrire un servizio davvero utile, di valore.
Sono anche molto soddisfatto del percorso e della crescita che ho fatto fin qui e guardo con entusiasmo alle sfide future, ben conscio del fatto che la strada è ancora lunga.
Quanto alle “mance” in particolare, quello è un mio primo tentativo di fare in modo che il servizio si auto-sostenga; quello del micro-funding diretto è un modello che mi piace moltissimo e che farò il possibile per mantenere.

G. Qualche interesse da aziende, istituzioni, lo hai mai avuto? E perché pensi dovrebbero interessarsi alle tue produzioni?

A. In questi primi mesi di vita del sito, il progetto ha suscitato l’interesse di alcune persone con uno o due piedi nelle istituzioni, il che mi fa molto piacere e mi dà fiducia. Il loro coinvolgimento è importante sia per la sensibilizzazione del pubblico che per la promozione locale di iniziative di carattere nazionale come la mia. Siamo ancora ai primi contatti però, e si tratta di relazioni e collaborazioni che necessitano tempo per maturare.
Per quanto riguarda il mondo aziendale, il progetto ha delle ottime potenzialità per crescere e per diventare una realtà vincente nel settore dell’e-learning orientato al mondo del computer, quindi sono fiducioso anche da quel punto di vista e sto cercando collaborazioni con organizzazioni coinvolte o interessate a questo settore e tematiche. Anzi, se me lo permetti, colgo l’occasione per rivolgere un’appello a chiunque fosse interessato: porte apertissime al dialogo!

G. Come ti vedi da qui a due anni?

A. La risposta a questa domanda dipende molto dagli sviluppi dei prossimi mesi.
La crescita che vorrei per il progetto ha diverse facce. Anzitutto, dal punto di vistaorganizzativo, sto già cercando di collaborare con alcune persone che mi stanno aiutando a portare avanti le attività di sviluppo dei corsi – e continuo a cercare questo tipo di collaborazioni.
Questo perché ovviamente è necessario che i contenuti del sito crescano (mantenendo comunque elevati standard qualitativi). Gli argomenti da coprire sono moltissimi: dalle applicazioni di uso più comune, ai servizi online più utili, alle nuove tecnologie.
Inoltre saranno sicuramente molto importanti le collaborazioni con altre organizzazioni che si occupano di alfabetizzazione informatica e digitale. L’obiettivo sociale del progetto è condiviso con diverse realtà già operanti sul territorio e credo sia molto importante cooperare con queste organizzazioni per rafforzare l’efficacia della nostra azione.

G. Cosa bisogna fare per accrescere la cultura, l’uso e la destrezza degli italiani in rete?

A. Per aumentare l’utilizzo e la destrezza nella navigazione in rete da parte degli italiani, credo sia fondamentale lo sviluppo e l’implementazione di progetti educativi su scala nazionale e locale. Offrendo le adeguate risorse ed il supporto necessario all’apprendimento, l’obiettivo è tranquillamente a portata.
Quanto alla cultura di internet, la situazione è più complessa (come sottolinea Nello Iacono nel suo articolo sulle cause dell’analfabetismo digitale in Italia). Le istituzioni possono fare molto da questo punto di vista – più di tutti probabilmente – e in effetti ci sarebbe bisogno di un segnale forte da parte loro. Ma non vale la pena lasciarsi scoraggiare. Le pressioni derivanti dall’avanzamento tecnologico e dalle opportunità che offre stanno spingendo già moltissime persone a cercare soluzioni per l’educazione digitale; credo che già sia importante esserci per queste persone.

http://youtu.be/Fpo7fOyfBGI

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