Whatsapp regna ma le alternative meritano davvero? Dicci la tua

Scritto da:     Tags:  , , , , , ,     Data di inserimento:  1 marzo, 2014  |  Nessun commento
1 marzo, 2014
messaggistica_emblema

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Dopo l’ultimo blackout di Whatsapp che ha avuto risvolti interplanetari e l’ascesa momentanea del suo ‘clone’ Telegram, in molti si chiedono se l’egemonia sulla messaggistica di Whatsapp, appena comprato da Facebook (e, guarda caso, mai così messo alla gogna sul web…), possa essere in discussione.

Ecco perché a margine dell’articolo ti chiediamo di indicarci l’app di messaggistica che usi abitualmente (o anche più di una, nel caso), se ne sei soddisfatto e se pensi di cambiare.

Torniamo al teorico momento no di Whatsapp: a parte il fatto che entro fine anno dovrebbe raggiungere 1 miliardo di utilizzatori, il che è ‘leggermente’ in contro-tendenza con la teoria della concorrenza, cerchiamo di capire se le alternative, da Telegram a Line passando per SnapChat e WeChat, possono effettivamente insidiare il primato di un’app che se è stata acquistata a 19 miliardi di dollari da parte di Mark Zuckerber un motivo ci dovrà pur essere.

Un mare di alternative

Partiamo proprio dall’elenco di tutte le possibili alternative, peraltro gratuite, a WhatsApp: iMessage, Snapchat, Facebook Messenger, Wut, GroupMe, Line, Viber, MessageMe, Kik Messenger, Popcorn, Glide, Tango, Skype, Whisper, WeChat. Bastano? In caso contrario sappiate che ce ne sono tante altre sparse per il web.

Whatsapp contro Telegram

Esplosa sull’onda lunga del crash di Whatsapp, Telegram è bella pulita e sembra la sua copia perfetta: ecco perché questa app di instant messaging sta conquistando una gran parte dei consensi dal pubblico mobile. Di origine russa, Telegram è stata creato quasi per un capriccio di un miliardario che desidera alienare i contenuti privati ​​degli utenti, siano essi hacker o governi.

Ecco perché è stata presentata al mondo come la scelta più sicura. La privacy è un argomento scottante e diversi utenti la mettono al primo posto nella scelta di un’app del genere. Ma, di fatto, la forza di Telegram è che è identica a Whatsapp, teoricamente open source e per ora a prova di intrusione (fino a notizia contraria, ovviamente).

Altro bel vantaggio: Telegram può essere installata su Smartphone, Pc e Tablet, mentre Whatsapp non ha rilasciato ancora una versione ufficiale compatibile con altri dispositvi al di fuori degli smartphone (esiste il modo per farlo, ma fondamentalmente resta la sensazione che queste app siano poco per postazioni fisse e molto per tablet 3g e smartphone).

Resta il problema che se io apro Telegram, mi ritrovo una ventina di miei contatti sull’utilizzo: se apro Whatsapp, praticamente tutti. Ma questo è solo un dato del momento. Telegram può comunque inviare ogni tipo di file in allegato ad una conversazione, fino ad 1 GB. Whatsapp, comunque, è in grado di inviare immagini, video e audio.

La sottovalutata Line

E’ meglio di WeChat e forse anche di Viber ma la utilizzano in pochi, almeno in Italia. Line è arrivata a dicembre 2012 come alternativa a Whatsapp e, come Telegram, sembra una copia del diretto concorrente. L’app è riuscita a prendere piede nei terminali milioni di grazie alle sue offerte speciali che la portano al di là di messaggistica, ovvero: chiamate gratuite via Internet, adesivi colorati da inserire nelle conversazioni e una vasta collezione di strumenti e giochi divertenti da fare con gli amici. La forza Line in parole povere è la completezza del servizio che viaggia di pari passo con un buon livello di sicurezza.

La pubblicizzata WeChat

Belen è la sua madrina (Lionel Messi il padrino), Whatsapp non ha bisogno di certe bellezze e gli altri si: scherzi a parte, WeChat in realtà è stata la prima App a introdurre i brevi messaggi vocali poi ripresi anche da Whatsapp.

Consente il login tramite il proprio account Facebook, la videochiamata in HD, mantiene la cronologia messaggi visualizzabile anche da off line e non introduce banner pubblicitari. Dopo un iniziale picco nei download, con conseguente balzo nelle classifiche, ora vive un momento di appannamento. È gratuita ed è disponibile negli store di Android, Windows Phone, Blackberry, iOS e Symbian.

La pulitissima Viber

A me Viber personalmente piace molto, anche se nata per le chiamate gratuite online (segmento nel quale Skype è anora dominante per qualità del servizio) a livello di messaggistica ha poche funzionalità ma tutte ben fatte. Molto interessante la presenza di stickers ed emoticons pensate proprio per i più giovani in perfetto stile Line.

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