Basta con il roaming: non ha senso nel mercato unico di un “continente connesso”

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19 febbraio, 2014
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Quasi la metà degli europei (il 475) non usa mai Internet quando è in roaming, un quarto fa prima… spegne direttamente il cellulare quando si trova all’estero! Sono numeri impressionanti – come la stessa Neelie Kroes ha detto - quelli diffusi da una recente indagine di Eurobarometro.
Per un continente che per gran parte del suo territorio già si chiama Unione europea e ha in progetto di trasformarsi in Stati Uniti d’Europa, è un po’ bizzarro che i suoi cittadini, liberi di circolare fisicamente, non lo siano altrettanto virtualmente. Se non pagando…

La Commissione europea ha calcolato che, a causa delle attuali politiche dei prezzi, le società di telecomunicazioni si stanno lasciando sfuggire un mercato di circa 300 milioni di utenti, con effetti negativi a cascata per altre imprese, come quelle che producono app (in particolare quelle che riguardano guide di viaggio, mappe e foto), un settore peraltro in piena espansione.

Ma guardiamo bene come si comportano questi 300 milioni di utenti:

  • solo un utente su 10 all’estero controlla la propria casella di posta elettronica come fa abitualmente “a casa”
  • solo 1 su 20 utilizza i social network
  • sono i viaggiatori abituali (33%) rispetto ai viaggiatori occasionali (16%) a disattivare il traffico dati del cellulare quando sono in roaming
  • solo l’8% dei viaggiatori chiama con il cellulare all’estero usandolo come se fosse a casa
  • 3 utenti su 10 non usano mai il cellulare quando sono in viaggio
  • 2 su 10 ne fanno uso degli sms come se fossero nel loro paese
  • un quarto dei viaggiatori non invia mai nessun sms quando si reca in un altro paese Ue.

Dicevamo numeri impressionanti, e che parlano molto chiaro… di un processo di costruzione dell’Europa ancora lontano dalla sua realizzazione e per niente organico. “È evidente che dobbiamo completare l’opera eliminando i costi del roaming, ha detto infatti la commissaria Ue all’agenda digitale Neelie Kroes, anche perché, ha sottolineato, “i consumatori riducono all’osso l’uso del cellulare, comportamento che non ha alcun senso nemmeno dal punto di vista delle compagnie telefoniche”. Il roaming, ha aggiunto, non è soltanto un braccio di ferro tra vacanzieri e società di telecomunicazioni. Gravando milioni di imprese di costi supplementari e facendo perdere profitti alle società che producono app, il roaming non ha senso in un mercato unico, è una follia a livello economico.

Dal 2008 a oggi, su intervento di Bruxelles, i consumatori hanno già beneficiato di una riduzione del prezzo al dettaglio dell’80% per chiamate e sms e di tariffe per il traffico dati in roaming più basse anche del 91%. Nonostante questo, i consumatori riducono l’uso del cellulare non soltanto quando sono all’estero: si pensi che anche “a casa” il 70% degli utenti che telefona in altri Stati dell’UE limita le chiamate a causa dei costi.

Con la proposta legislativa della Commissione per un Continente connesso (MEMO/13/779) l’Unione europea intende realizzare un mercato unico della telefonia e della navigazione su Internet, un vero spazio europeo delle telecomunicazioni riducendo, per poi eliminare del tutto, le differenze tra le tariffe applicate alle chiamate nazionali, in roaming o intra-UE.

L’obiettivo è di escogitare una combinazione di incentivi di mercato e di obblighi normativi che induca gli operatori della telefonia mobile a estendere le offerte e i piani tariffari nazionali per permettere ai loro clienti, entro il 2016, di utilizzare il cellulare o lo smartphone in tutti i paesi dell’UE alle tariffe nazionali (“parla ovunque come a casa”).

Gli italiani e il roaming

Il 18% degli italiani decide di spegnere completamente il telefono quando si trova all’estero, il 19% spegne solamente il roaming mentre il 33%, contro il 18% della media europea decide di attivare un piano speciale per l’estero offerto dalla propria compagnia telefonica.
Rispetto alla media dei 28 paesi dell’UE, gli italiani continuano ad effettuare chiamate, il 14% effettua telefonate come nel proprio paese e solo il 24% non fa alcun tipo di chiamata.
Il 31% degli italiani, poi, non userebbe mai il telefono per leggere, per ricevere le mail o semplicemente per andare su internet mentre 2 italiani su 10 dicono di usare internet all’estero quanto nel proprio paese. Anche all’estero non riusciamo a rinunciare a social network.
Il 15% degli italiani li visita anche all’estero e il 50% dichiara di controllarli solamente in modo meno frequente rispetto all’Italia, contro una media europea del 32%.

 

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