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Facebook: Dieci anni e sentirli tutti

Facebook: Dieci anni e sentirli tutti
4 minuti di lettura

Buon compleanno Facebook!

Mi sembra giusto iniziare con gentilezza, garbo e buona educazione questa disamina sul social network che proprio oggi compie 10 anni. Era un mercoledì come tanti altri nel campus di Harvard quando Facebook fece il suo debutto ufficiale sul web. Uno dei tanti progetti che, giornalmente, vengono lanciati sulla rete come una scommessa e, probabilmente, con un’idea di business molto acerba.

Oggi quando diciamo “social network”, inevitabilmente pensiamo a Facebook, per lo meno in Italia dove la creatura di Mark Zuckerberg funge quasi da monopolista del settore. Però, come spesso accade, altri player stanno rosicchiando utenza e propongono funzionalità davvero appetibili per l’utenza, in particolar modo per quella più giovane. Vincenzo Cosenza, che da sempre è osservatore e studioso di queste dinamiche, già inizia a rappresentare Facebook come un social network per anziani o, comunque, non così trendy per gli adolescenti.

Ma il decimo compleanno serve anche per raccontare come è cambiato e ad immaginare dove sta andando e dove ci accompagnerà Facebook.

Nel mio recente libro Business Networking, scritto con l’amico Simone Favaro, ho dedicato un paragrafo a una delle tante mutazioni/implementazioni della piattaforma che tende ad aggredire competitor come Linkedin. Dunque una mutazione professionale di Facebook che prova a offrire servizi e valore anche a chi non si sente così tamarro dall’usarlo solo per cazzeggiare (uso che va per la maggiore, come ben tutti sappiamo, per lo meno nel nostro paese).

Ma non è l’unica strambata a cui abbiamo assistito o assisteremo. Ieri, in concomitanza con questo compleanno, è stato lanciato Facebook Paper che guarda al mondo della Content Curation e delle news a tutto tondo. Dunque Facebook come aggregatore o come newspaper esso stesso. E poi ancora basterebbe guardare ogni tanto la funzione, a dire il vero poco utilizzata dalle masse, Gestisci sezioni del proprio profilo personale per curiosare fra le nuove frontiere dove il giocattolo di Zuckerberg mira ad espandersi.

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Dunque assiteremo a una vera e propria competizione con gli altri due colossi (per lo meno nel mondo occidentale) Twitter e Google+, per occupare spazi di intrattenimento, di business e sempre meno relazionali che, forse, dopo aver svolto il loro ruolo di catalizzatori di utenza, verranno relegati a meri produttori di Big Data sociali, utili per capire e predirre dove il business deve concentrarsi.

E verrà forse il momento più delicato, quello che trasformerà questi servizi in banche erogatrici di moneta virtuale e negozi personalizzati per ogni tipo di merce. Son passati solo 10 anni, ma siamo solo all’inizio di una sfida epocale che sta cambiando i mercati.

E allora è proprio il caso di rilassarci e di metterci seduti comodamente per goderci in pieno questa sfida, magari leggendo un ebook, come quello di Lorenzo Mannella: Storybook. I primi dieci anni di Facebook, che ci racconta questa bellissima storia concentrandosi sul fattore principale di crescita di questi primi 10 anni, ovvero la collaborazione far gli utenti.

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L’ ebook è la storia dei primi dieci anni del social network lanciato da un gruppo di studenti in un dormitorio di Harvard il 4 febbraio 2004 e diventato una multinazionale con più di un miliardo di clienti.

Mark Zuckerberg preferisce chiamarli utenti, ma tutti sanno che Facebook rivende i dati personali degli iscritti alle aziende pubblicitarie. È il nucleo del suo business e in questo non c’è alcunché di male. Almeno fino a quando di mezzo non ci si mette l’NSA con il suo programma di sorveglianza globale PRISM.

Raccontare Facebook significa osservare tutte le sfaccettature della storia, e capire qual è la chiave di volta che tiene in piedi un social network immenso, capace di consumare tanta energia quanto cinquantamila famiglie americane.

Ma Facebook è anche un servizio capace di consumare il nostro tempo e di farci perdere di vista il confine tra ciò che dovremmo condividere con gli altri e ciò che, invece, dovremmo tenere offline. Perché nell’era delle interazioni sociali, la privacy è diventata un bene sempre più raro e difficile da tutelare.

Storybook, che si può leggere nel tempo di una sessione media su Facebook, segue l’evoluzione del social network anno dopo anno, e si concentra anche su uno dei suoi futuri possibili: la collaborazione con gli utenti. La conversazione con un miliardo di persone è un business davvero complicato.

Una ricca sezione di infografica e la traduzione del manifesto di Zuckerberg “The hacker way” completano questo ebook che mette insieme nel modo più chiaro possibile tutti i pezzi del puzzle di Facebook in un racconto unico di dieci anni di storia, dal 2004 fino al 2013 compresi, del social network più grande al mondo.

 

Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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