Facebook, 10 anni e non sentirli: nuovo record in Borsa e per il 2014 un grazie al giorno

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  2 febbraio, 2014  |  Nessun commento
2 febbraio, 2014
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Ma non doveva estinguersi tra il 2015 e il 2017? e allora perché le sue azioni hanno raggiunto e superato addirittura il valore di 60 dollari? Mettiamoci d’accordo… Facebook è in crisi o gode di buona salute? A pochi giorni dal suo decimo compleanno – il 4 febbraio 2014 – si rincorrono voci contraddittorie sulle condizioni e sul futuro del social network più popolare al mondo.

Qualche giorno fa, infatti, si è diffusa la notizia di uno studio dell’Università di Princeton secondo cui Facebook, proprio come un’epidemia, dovrebbe subire un rapido declino nei prossimi anni, con un crollo del 20% già nel 2014 per raggiungere quota 80% tra il 2015 e il 2017.
Peccato che invece, secondo i dati dell’ultimo trimestre da poco diffusi, l’azienda di Mark Zuckerberg abbia fatto registrare un aumento dei ricavi del 63% rispetto all’anno precedente, portandoli a 2,59 miliardi di dollari.
Una trimestrale che è piaciuta molto agli investitori visto che il titolo, che nelle ultime 52 settimane era scivolato fino a un minimo di 22,67 dollari per azione, per la prima volta ha superato quota 60 toccando 61,60 dollari, dopo essere arrivate a un massimo di 62,28 dollari.

Questo successo è molto probabilmente da attribuire alla crescita del 76% dei ricavi derivanti da pubblicità, che si attestano attorno ai 2,34 miliardi di dollari, il 53% dei quali provenienti da servizi mobile: basti pensare che negli ultimi tre mesi del 2013 gli utenti che accedono al social network da smartphone o da tablet hanno garantito un giro d’affari pari al 53% del totale generato dalla società.

Per quanto riguarda gli utenti, lo scorso dicembre Facebook contava 1,23 miliardi di utenti, aumentati del 16% rispetto all’anno precedente, di cui ben 945 utilizzano il social network in mobilità. Sempre a dicembre scorso erano circa 757 milioni gli utenti attivi ogni giorno sul social, anche qui aumentati del 22% rispetto a dicembre 2012. Gli utenti abitudinari che si connettono in mobilità, invece, sono aumentati del 49% (556 miioni di persone) rispetto all’anno precedente.

Numeri in parte confermati dai dati di GlobalWeb Index: la nuova edizione 2014 mostra infatti come Facebook, nonostante un lieve calo dei suoi iscritti (-3%) nel 2013, mantenga una indiscussa posizione di primato. Il social network rimane la piattaforma numero 1 al mondo seguita da concorrenti come Youtube, Google Plus, Twitter e LinkedIn.

Nonostante, quindi, la rigorosa applicazione di modelli accedemico-scientifici, Facebook è un malato immaginario o comunque dato un po’ troppo frettolosamente per morto e sepolto: qualche calo c’è, soprattutto tra i più giovani, ma al momento nulla di preoccupante per il giovane Zuckerberg che, come ogni nuovo anno, si è prefissato anche per il 2014 un nuovo obiettivo: di inviare un bigliettino di ringraziamento al giorno. Quello del 2013 era di mangiare carne proveniente esclusivamente da animali uccisi con le sue mani, in passato ha cercato di imparare il cinese e di conoscere ogni giorno una nuova persona. E a ben guardare la sua storia c’è da crederci…

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